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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1824
   Siratti ¦ Sismondi
   vogliono dire sì, dicono sipa. » Confr. Barotti, Annotazioni alla Secchia rapita, Modena, 1744, ad i, 5. Gherardini, Annotaz. al dizion. della lingua ital., Modena, 1826, s. v. sipa. Blanc, Versiteli i, 167 e seg. D'Ovidio, Archivio glottologico, li, 82.
   Siratti, lat. Soracles, Monte Soratte, oggi Sant' Oreste o di San Silvestro, nella Sabina, non molto lungi da Roma e dalla riva del Tevere. Anticamente ivi era un tempio dedicato ad Apollo, i cui sacerdoti, secondo la favola, camminavano in un giorno determinato a piedi nudi su carboni accesi. Secondo la leggenda del medio evo nelle caverne di questo monte si teneva nascosto papa Silvestro, a cui Constantino imperatore si rivolse per essere guarito dalla lebbra; Inf. xxvil, 95.
   Sire, dal lat. senior (cfr. Diez, Wórt. i3, 382 e seg.): 1. Signore; Inf. iv, 87. Purg. XI, 112; xv, 97. Vit. N. xx, 14. - 2. Iddio, o Gesù Cristo; Inf. xxix, 56. Purg. xv, 112; xix, 125. Par. xili, 54; XXIX, 28. Vit. N. vi, 7; xix, 29; xxn, 2; xxxii, 48; XLill, 8.
   Sirena, lat. siren, sirenis, gr. Gsipvjv, cssipsvog, Mostro favoloso, il quale, secondo alcuni, aveva sembianza di femmina dal capo sino alle cosce, e dal mezzo in giù era come un pesce, con due code rivolte in su; e secondo altri, aveva ali e unghie; e colla dolcezza del suo canto addormentava i marinari, per farli pericolare fra gli scogli del mar di Sicilia, dove abitava. Ed è anche usato fìg. per Donna Allevatrice ; Purg. xix, 19 ; xxxi, 45. Par. xii, 8.
   Siria, lat. Syria, gr. 2i>p£a, Provincia dell'Asia; Vit. N. XXX, 3. Conv. iv, 5, 53.
   Siringa, lat. syrinx, gr. Supfyg, Nome di una ninfa, figlia di Ladone, convertita dalle sorelle in un cespuglio di canne allorché fuggiva dal dio Pane che, innamorato di lei, la inseguiva. Per alleviare il suo dolore Pane compose con quelle canne uno strumento musicale, e dal nome della ninfa lo chiamò Siringa; cfr. Ovid., Metani. i, 691 e seg. Secondo le favole Mercurio, per liberare Io, addormentò Argo, cantandogli la storia degli amori di Siringa. A questa favola allude Dante, Purg. xxxii, 65.
   Siroccllia, lat. sororcula, Sorella; Purg. iv, 111; xxi, 28.
   Sismondi, nobile famiglia ghibellina di Pisa; Inf. XXXill, 32. Lord Vernon, Inf. voi. n, p. 581 e seg.: « Questa antica ed illustre famiglia trovasi bene spesso nelle istorie pisane appellata Gi-smondi, perchè le derivò il nome da un Sigismondo, uomo consolare e di gran conto che vivea nel secolo decimo. La prima celebrità di