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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1820
   furono dette Le gemme del Poema Sacro. Abbiamo quindi tutta una letteratura sulle similitudini della Div. Com., incominciando da Carlo d'Aquino che nel principio del secolo decimottavo volle riunirle e darne una traduzione latina. Il miglior lavoro sulle similitudini dantesche è sino al giorno d'oggi quello di Luigi Venturi, Le similitudini dantesche ordinate, illustrate e confrontate; 2a ediz. Fir., 1889. Accanto a questo capolavoro merita di essere consultato: Giulio Acquaticci, Le gemme della Div. Com. dichiarate ed illustrate, Cingoli, 1895. Inoltre meritano di essere menzionati: Ferrazzi, Man. Dant. ìli, 103-124. G. Franciosi, Dell' evidenza dantesca studiata nelle metafore, nelle similitudini e ne' simboli. Modena, 1872.
   Similmente, cfr. Similemente.
   Simoenta, lat. Simois, greco Sijjujsic, oggi Mendes, piccolo fiume della Troade nell'Asia Minore. Nasceva sul monte Ida (Hom. 11. xii, 22), scorreva presso la città di Troja (Hom. II. v, 774) e si scaricava nello Xanto o Scamandro col quale andava a terminare nell' Ellesponto presso il promontorio Sigeo. Celebre, perchè nominato dagli antichi poeti e perchè nelle sue vicinanze si compierono fatti gravi e terribili; cfr. lucan. Phars. ix, 950 e seg. è ricordato Par. vi, 67.
   Simon Mago, uomo della Samaria, che al tempo degli Apostoli esercitava le arti magiche. Convertitosi esteriormente al cristianesimo, voleva comperare con danari da S. Pietro doni spirituali (cfr. Act. Apost. vili, 9 e seg.), onde da lui si chiamarono Simoniaci coloro che fanno traffico di lucro sulle cose sacre, e Simonia il comperamento e vendimento delle cose sacre e spirituali con danari o con cose equivalenti a danari. Secondo gli antichi scrittori ecclesiastici Simon Mago fu capo di una setta eretica e capostipite di ogni eresia (cfr. Just. Mart. Apolog. i, 26; il, 14. Dial. c. Tr. 120. Clem. Al. Strom. n, 11; vii, 17. Origen. Contra Cels. i, p. 57. Iren. Adver. haeret. i, 23 e seg. Epiphan. Haeres. 21. Fr. Huelsen, Simonis Magi vita doctrinaque, Berlino, 1868. Hilgenfeld, Die Ketzergesch. des Urchristenthums, Lips., 1884, p. 163 e seg., 453 e seg.). Dante lo ricorda Inf. xix, 1. Par. xxx, 147. Cam.: « 0 patria, degna di trionfai fama,» v. 71.
   Simoneggiai', Far simonia; Inf. xix, 74.
   Simonia, Traffico di lucro sulle cose sacre; Inf. xi, 59. Cfr. Par. xviii, 122.