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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Signoreggiare, Segnoreggiare - Sile 1815
0 quel, come leggono parecchi altri codd., nulla decide, il quei potendo essere il sing., come al sing. lo usa Dante altrove tante volte. La lezione signori, che è di parecchi codd. è appena accettabile. Se signor è qui sing., il Signor dell' altissimo canto è Omero, oppure Virgilio. Ma Orazio ed Ovidio non appartennero alla scuola di Omero, nè questi può dirsi appartenente alla scuola di Virgilio. Se signor è qui plur., Dante chiama Signori dell' altissimo canto
1 cinque poeti Omero, Virgilio, Orazio, Ovidio e Lucano. Cfr. Moore, Crit., 280 e seg. Tutti quanti gli antichi commentatori (inquanto non tirano via silenziosi, come fanno Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Petr. Dant., Ott., Cass., Falso Bocc., Buonan., ecc., il qual silenzio è però parlante a sufficienza) intesero signor nel plur., come detto di tutti e cinque i poeti nominati. Così Dan., Bocc., Benv., Buti, An. Fior., Serrav., Barg., Land., Tal., Veli., Gelli, ecc. (e tra' moderni Ces., Campi, ecc.), benché ad alcuni di essi le difficoltà non fossero ignote (Benv.: « Sed iste videtur manifeste esse falsum, quia licet Homerus, Virgilius et Lucanus scripserint in alto stilo, scilicet tragedia, tamen Horatius scripsit in mediocri stilo, puta satira, et Ovidius in basso, scilicet comedia. Dicendum breviter quod unuquisque istorum in genere suo alios superavit; ita quod Horatius superavit alios satiros, Ovidius alios comicos etc. »). Primo il Dan. si scostò dall' antica comune interpretazione, prendendo signor come sing. e intendendo di Omero. La sua « nuova interpretazione » fu accettata da Vent., Lomb., Port., Pogg., Biag., Borghi, Tom., Br. B., Frat., Andr., Cam., Pass., ecc. Il Fosc. e il Boss, vollero invece intendere di Virgilio, mentre Cast., Poi., ecc. non sanno decidersi se s'abbia da intendere di Omero, oppure di Virgilio. Non vi sono ragioni sufficienti da indurci a lasciare la comune interpretazione degli antichi.
Signoreggiare, Segnoreggiare, Aver signoria, Dominare; Par. IX, 50. Vita N. i, 27, 29; ix, 10.
Signorevole, Che fa del signore altrui, e del soprastante. E per Gentile, Signorile; Son.: « Da quella luce, che il suo corso gira, » v. 6.
Signoria, Segnoria, Dominio, Podestà, Giurisdizione; Par. vili, 73. Vita N. i, 29; ix, 35; xm, 6, 8; xxviii, 11.
Signorso, Signor suo; forma dell'uso antico, come Signorto per Signor tuo, ecc. Inf. xxix, 77.
Sile, lat. Silis, piccolo fiume del declivio veneto, il quale nasce presso Castelfranco, scorre ai piedi di fertili colli chiamati di Cas-