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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Siepe-Siestri 1811
si chiamavano i Longobardi, pagani e eretici, e arriani, onde era loro re Grimaldo di Morona, e facea suo capo in Benevento, e perseguitava li Romani e Santa Chiesa. E trovandosi la detta oste dei Franceschi e altri oltramontani ov'è oggi Siena, sì lasciaro in quello luogo tutti li vecchi e quelli che non erano bene sani, e che non poteano portare arme, per non menarglisi dietro in Puglia; e quelli rimasi in riposo nel detto luogo, vi ci cominciaro ad abitare, e fe-cionvi due residii a modo di castello, ove è oggi il più alto della città di Siena, per istare più al sicuro; e l'uno abitacolo e l'altro era chiamato Sena, derivando di quelli che v'erano rimasi per vecchiezza. Poi crescendo gli abitanti, si raccomunò l'uno luogo e l'altro, e però secondo grammatica si declina in plurali; » G. Vill., Cron. i, 56; cfr. ibid. u, 10. - «Nell'anno 1058 vi si tenne un concilio nel quale fu eletto papa Nicola II. Nella lotta fra Gregorio VII ed Arrigo IV Siena, che come le altre città di Toscana, si governava a repubblica, ricevette e favorì l'imperatore, mentre Firenze gli chiudeva le porte. Si mantenne per lungo tempo di parte imperiale, ed essendo Firenze pel Papa, le due vicine repubbliche si trovavano spesso in guerra fra di loro. Dopo la battaglia di Montaperti la repubblica di Siena stese il suo dominio nelle bassure della Maremma fino al mare, ma non diventò mai potenza navale come Pisa. Fino a tanto che Siena fu ghibellina si mantenne in mano dei nobili. Nel 1300 ebbevi parte il popolo e divenne guelfa, ma i nobili non furono del tutto esclusi dalle cariche come a Firenze. Nel-l'epoca di Dante, dopo la battaglia di Montaperti, Siena estendeva il suo dominio sulla Maremma sino a Grosseto, sulla Val d'Elsa fino a Colle ed a Montepulciano; » Loria, L'Italia nella Div. Com., p. 416 e seg. Siena è nominata Inf. xxix, 109 (cfr. Albero da Siena); Purg. v, 134; xi, 111, 123,134 (su quest'ultimo cfr. Campo di Siena). Vulg. El. i, 13, 21. Cfr. Bassermann, Dante's Spuren, p. 130 e seg.
Siepe, lat. sepes, Chiudenda e Riparo di pruni, che si piantano in sui ciglioni de' campi per chiuderli. 1. Signif. propr. Inf. xxv, 80. - 2. Trasl. per Argine, Ostacolo che chiude la foce di un fiume; Inf. xxxi il, 83.
Siestri, oggi comunemente Sestri e Sestri di Levante (a distinzione del villaggio omonimo che giace nella riviera di ponente), Piccola città marittima della Liguria sulle sponde del Mediterraneo al levante di Genova. « La sua origine risale fino ai tempi romani. Al principiare del Medio evo apparteneva ai conti di Lavagna, indi passò alla repubblica Genovese. In questi tempi era fiorentissima per industria e commercio; » Loria, L'Italia nella Div. Com., p. 77. Cfr. Basserm., 164. È nominata Purg. xix, 100.