Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (642/1033) Pagina
Pagina (642/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1810
Sicuro e Secavo, dal lat. securus, Senza sospetto, Fuori di pericolo. Voce adoperata nella Div. Com. 31 volta, cioè 6 volte nell'In/. (ix, 30, 105; xvi, 33, 132; xxi, 66, 81), 15 nel Purg. (v, 76; vi, 111; ix, 47; xif, 99, 105; xiii, 85; xiv, 121; xix, 79; xxvi, 53; xxvii, 32; xxxi, 79; xxxit, 99, 148; xxxiii, 42, 122) e 10 volte nel Par. (vii, 129; xi, 34, 67;xin, 130; xv, 15, 67;xxvi, 89; xxvii, 9, 32; xxi, 25). Da notarsi, oltre al signif. propr. 1. Sicuro, per Facile, Corrivo a far checchessia; onde Essere troppo sicuro, per Operare con troppa fidanza, con soverchio ardimento; Par. xiii, 130.-2. Per Tranquillo, Senza timore; Par. xi, 67. - 3. Nello stesso signif. col Da, accenna a idea di riparo, difesa; Inf. xxi, 81. - 4. Detto relativamente a cosa, vale Esente da quella, Non soggetto ad essa; Par. vii, 129. - 5. Aggiunto di Fronte, vale Che dimostra ardire, coraggio; Inf. xxi, 66. - 6. E per Che sa qualche cosa con certezza; ed in questo senso non si dice che di persona; Purg. Xiii, 85.-7. Farsi sicuro, per Assicurarsi, Riprender animo; Inf. ix, 30. Purg. ix, 47.-8. Rifare sicuro, per Rianimare, Ridare franchezza e ardire ; Par. xxvi, 89. - 9. Dalla sicurezza il coraggio, onde sicuro per Ardito, Animoso, Intrepido; Inf. xvi, 132. Purg. xxvii, 32.
Sicurtà, Sicurtate, dal lat. securitas : 1. Sicuranza, Sicurezza; Inf. vili, 98. - 2. E per Fidanza, Ardimento; Purg. xxii, 20. Vit. 2T. i, 28; xiv, 63.
Sicut, voce lat., Come, Sì come ; Par. xv, 29.
Sidere, lat. sidere, Verbo arcaico, Stare, Posare su checchessia; Par. xxxiii, 124.
Sie, forma antica della 2a pers. pres. cong. del verbo Essere, Sia, Sii; Purg. v, 70; xx, 10; xxv, 32; xxxi, 45. Par. xxix, 64.
Sie, forma antica, per Sì, Così; Purg. xxiii, 8.
Sie', cfr. Sedere, § 7.
Sieua, la Sena Gallia, Sena Julia e Colonia Julia Senensis dei Romani antichi, Città della Toscana, situata 48 chil. al mezzodì di Firenze, siede sopra un monte di superficie ineguale, il quale appartiene alla catena de' Subappennini. La dicono fondata dai Galli senoni e poi ridotta a provincia Romana dall'imperatore Augusto. Secondo la tradizione del Medio evo invece, Siena « fu incominciata intorno agli anni di Cristo 670, quando Carlo Martello padre del re Pipino di Francia co' Franceschi andavano nel regno di Puglia in servigio di Santa Chiesa a contastare una gente che