Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (634/1033) Pagina
Pagina (634/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1802
Sesto - Sesto
dono invece di Sesto Tarquinio. Buti : « Furono ancora due Sesti : cioè Sesto figliuolo del re Tarquinio, il quale.... infingendosi nemico del padre fu ricevuto dalli Gabini inimici del re Tarquino, e dopo molta virtù simulata, fatto signore trovava cagione sopra ciascuno valente cittadino sì, cbe tutti li uccise o li mandò in esilio o fuggirono da sè, datane loro cagione; e poi non essendo chi difendesse la terra, la diede al padre; costui fu ancora cagione della morte di Lucrezia. L'altro Sesto fu figliuolo di Pompeio, il quale dopo la morte del padre diventò corsale in Cicilia, et andò rubando ognuno et uccidendo; e non è certo di quale intendesse l'autore, potendosi dire dell'uno e dell'altro. » - Barg.: « Molti Sesti sono stati in Roma. In proposito nostro possiamo intendere, eh' ei parli di Sesto, figlio di Tarquinio superbo, settimo re di Roma, il qual Sesto usò gran crudeltà contro i cittadini di Gabbi, di che lungo sarebbe dire. Usò ancora violenza contro Lucrezia, femmina illustre ed onestissima.... Possiamo ancora intendere, eh' ei parli di Sesto figlio del magno Pompeo; il qual Sesto, dietro alla morte del padre in Alessandria, e dietro alla morte di suo fratello Gneo Pompeo in Catalogna, fuggì in Aragona, ove occultamente stando, fin tanto che Cesare vittorioso delle guerre civili fu in Roma ucciso nel Senato, quando gli apparse tempo manifestossi, e con sequela d'alcuni parziali suoi, e di molti prigionieri, i quali, per ogni parte per onde passava, liberava dalla prigione, fece un' armata in mare, con la quale occupò Sardegna e Sicilia, e come pirata cominciò a navigare in corso. Tanto era moltiplicata la possanza sua in mare, che sotto sè aveva trecento cinquanta navi, onde molte ruberìe ed altre violenze faceva. Pur fu vinto nel mare di Sicilia, onde vilmente fuggì con sei o sette navi in Asia. Ivi preso, e legato da parziali di Marco Antonio suo nemico fu miserabilmente ucciso. Di qual si voglia Sesti di questi due parli Dante, l'uno e l'altro merita di essere posto in quel luogo: Sesto Pompeo violento corsaro; Sesto Tarquinio crudel tiranno, e violento adultero. » Così pure Land.. Veli., ecc. Il più dei moderni intende di Sesto Pompeo.
Sesto, II. gr. Svjaxóg, Antica città fortificata sulla costa del Chersonneso di Tracia e sullo stretto dell'Ellesponto, in faccia alla città di Abido nella Misia, dalla quale è lontana sette stadj (cfr. Herodot. vn, 34. Xen. Neil, iv, 8, 5. Polyb. xvi, 29). A Sesto dimorava Ero, amata da Leandro da Abido, il quale morì attraversando a nuoto lo stretto per visitarla; Purg. xxvm, 74. De Mon. n, 9, 37.
Sesto, III. Compasso, Seste, Strumento da misurare, così detto perchè l'apertura delle sue gambe misura in sei volte la circonfe-