Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (631/1033) Pagina
Pagina (631/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Serotino - Serrare
1799
07) e 8 nelle altre due Cantiche, cioè 5 nel Purg. (vili, 188; xii, 111; xvii, 84; xxii, 128; xxiv, 7) e 3 nel Par. (vili, 147; xix, 75; xxi, 112). Da notarsi: 1. Sermone, per Discorso spirituale, Predica, Par. vili, 147, dove da sermone vale Nato piuttosto per predicare che per governar popoli, alludendo a Roberto, re di Napoli, il quale si dilettava di comporre sermoni sacri ; cfr. Vill., Cron. xii, 10. Bocc., Geneal. Deor. xiv, 9. - 2. Sermone, per Semplice ragionamento; Inf. xiii, 138; xxi, 103; xxix, 70; xxxii, 67 (dove Mettere in più sermoni vale Far dire altro, Molestare con altre domande); Par. xix, 75; xxi, 112. - 3. Fig. per Racconto, Informazione; Purg. vili, 138. - 4. E per Linguaggio, Idioma; Conv. i, 5, 60, 65, ecc. -5. Per Lingua; Inf. i, 28.
Serotino, dal lat. serotinus, Agg. Aggiunto propriamente de' frutti che vengono allo scorcio della loro stagione. E per Prossimo a sera, Della sera; Purg. xv, 141.
Serpe, dal lat. serpens, Nome generico che si riferisce a tutti i Rettili Ofidii, o Serpenti di non grandi dimensioni, e preferibilmente alle specie non velenose; Inf. xxiv, 94; xxv, 4. - E per euf. Inf. xiii, 39.
Serpente, dal lat. serpens, serpentis, Nome collettivo che abbraccia tutte le specie di Ofidii velenosi o non velenosi di dimensioni più che mediocri. Sost. adoperato nella Div. Coni. 12 volte, cioè 8 neirInf. (xvii, 12; xx, 44; xxiv, 83, 98; xxv, 50, 91, 98, 104) e 4 nel Purg. (vili, 39, 107; xxxii, 32; xxxm, 34), Nel Par. Dante non adoperò mai la voce serpente o serpe, e lo fece senza dubbio non a caso, ma premeditatamente. Oltre al signif. propr. da notarsi: 1. Serpente, quasi prov., d'ogni insidia e pericolo ascoso; Inf. xvii, 12. - 2. Segnatam. dello Spirito maligno, del Tentatore; Purg. vili, 39, 107. Par. xxxii, 32. Vulg. El. i, 2, 32, 38.
Serpentello, diminut. di Serpente, lat. Anguiculus ; Inf. ix, 41 ; xxv, 83.
Serrarne, da serrare, Serratura, Strumento che tiene serrati usci, porte, e sim., e per lo più s'apre colla chiave; Inf. Vili, 126; Purg. ix, 108.
Serrare, prov. serrar, frane, serrer, spagn. e portog. cerrar, dal lat. sera (cfr. Diez, Wòrt. i3, 380). Impedire che per l'apertura non entri, o esca cosa alcuna, opponendo a ciascheduna lo strumento suo proprio, come il coperchio alle casse, le imposte, gli sportelli agli usci e alle finestre, e dicesi ancora Serrare, di tutte le cose