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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1798
Serbare - Sermo, Sermone
cbia; Par. iv, 28; xxi, 92; xxviii, 99, Conv. il, 6, 40, 57. - 2. Serafini, in gen. per Gli spiriti celesti più alti; Par. vili, 27.
Serbare, dal lat. servare, Conservare. 1. Serbar cosa in senso fig. Inf. xv, 70. - 2. Della mente; Inf. xv, 89. - 3. Per Riservare; Par. i, 72.
Sercliio, Fiume che scorre nel territorio Lucchese ; Inf. xxi, 49. - Loria, 393: « Il Sercbio nasce sopra l'Apennino di Luni e precisamente alle falde orientali del Pizzo dell'Uccello detto altresì Alpe di San Pellegrino, presso il passaggio di Pugliano e quello della Rivaldiera. In questa località scorre tortuoso e rapido, procedendo fra balzi e rupi. Traversa la Garfagnana, ricevendo molti torrenti e rivoli. A Castelnuovo entra nel Lucchese e giunto a Mariano taglia il piano di Lucca ed entra nel Pisano. A 7 chilom. al di sotto di San Frediano fa una diversione e si getta nel Mediterraneo ad 11 chilom. da Viareggio. Il suo corso, comprese le sinuosità, è di circa 100 chilom. Secondo Strabone e Plinio questo fiume aveva un diverso andamento dall' attuale, perchè inferiormente a Lucca piegando a sud-est correva verso Bientina e Vico Pisano mettendo foce nell' Arno. « Cfr. Bassermann, Dantes Spuren, p. 56, 58, 60, 61, 157.
Sere, cfr. Ser.
Serena, cfr. Sirena.
Sereno, Agg. dal lat. serenus : 1. Chiaro, Che ha in sè serenità; Purg. i, 14. Par. xxiii, 25; xxviii, 79. - 2. Trasl. Lieto, Tranquillo, Allegro; Inf. vi, 51; xv, 49. Par. vi, 56; xxxii, 99. - 3. Per Chiaro di colore (ed in questo senso secondo alcuni dal lat. sere-scere): Purg. vii, 74.
Sereno, Sost. Chiarezza; contrario di Oscurità; ma si dice del cielo e dell'aria pura, chiara e senza nuvoli; Purg. v, 38; xxix, 53; xxx, 24. Par. xiii, 5; xv, 13. E fig. Par. xix, 64.
Sergesto, lat. Sergestus, Nome dell'uno dei compagni di Enea; cfr. Virg. Aen. i, 510; iv, 282; v, 121, 184, 203, 272, 288; xii, 561. È menzionato Eclog. ni, 31.
Sermo, Sermone, dal lat. sermo, sermonis, Bagionamento, segnatamente in radunanza, Parlata quasi in gen., ma per lo più non di poche parole, e fatta di proposito o da parecchi o da uno. Nella Div. Com. questo Sost. è adoperato 16 volte: 8 neWInf. (xiii, 21, 138; xv, 115; xxi, 103; xxviii, 5; xxix, 70; xxxi, 9; xxxii,