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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1796 Sepellito, Seppellito Sepolcro (li Dante
Preposizione che accenna mancanza di qualche cosa. Occorre pių centinaja di volte nelle Opere di Dante. Notiamo: 1. Senza, talora vale Oltre; Inf. xxxi, 114. - 2. Č proprio di questa particella, unita che sia al presente dell' infinito attivo, di dare ad esso la forza passiva; Purg. vi, 135. - 3. Senza, coli'infili. Inf. xxiii, 86; XXXIII, 48. - 4. A modo d'epit.; Inf. i, 58; in, 23; xxvi, 117. Purg. xx, 12. - 5. Coli'infinito ma separato da senza; Purg. xxx, 37. -6. In fine di verso; Purg. xxi, 40. - 7. Col Non premesso, dice pių che la semplice negazione della negazione o assenza dell'assenza; dice talvolta e assai e molto e troppo; Inf. xxxii, 6.
Sepellito, Seppellito, dal lat. sepelitum, Part. pass, e Agg. da sepeėlire, Messo nella sepoltura, Sotterrato; Inf. ix, 125. Cfr. Sepolto.
Sepolcrale, Sepnlcrale, lat. sepulcralis, di Sepolcro; Purg. xxi, 9.
Sepolcro, Sepnlcro, dal lat. sepulcrum, Luogo dove si seppelliscono i morti, Avello, Sepoltura, ecc. 1. Signif. propr. Inf. vii, 56; x, 7. - 2. Sepolcro, ass. s'intende per quello di Gesų Cristo per eccellenza; Par. xxiv, 126. - 3. Come monumento; Inf. ix, 115.
Sepolcro di Dante. Il sommo Poeta cessō di vivere a Ravenna la notte fra il 13 e il 14 settembre 1321, e probabilmente la sera del 13 settembre, mentre la dolorosa notizia non si divulgō naturalmente che il giorno seguente, il qual fatto indusse il pių dei biografi ad ammettere che il 14 settembre fosse il giorno della sua morte (confr. Ricci, Ultimo rifugio, p. 156 e seg.). Dante fu seppellito a Ravenna presso la Chiesa di San Francesco, denominata in quei tempi San Pier Maggiore, nella cappella della Madonna, provvisoriamente in umile sepolcro, ma coli' intenzione di erigergli pių tardi un sontuoso mausoleo, il quale proponimento non ebbe poi effetto, grazie al tradimento di Ostazio, fratello cugino di Guido Novello, l'ospite di Dante. Soltanto nel 1483 Bernardo Bembo, padre del celebre cardinal Bembo, venuto pretore in Bavenna per la Veneta Repubblica, volle dare opera al proposito di Guido Novello, facendo erigere al sommo Poeta un magnifico monumento, lavoro dell'artista Pietro Lombardi. Il monumento fu poi ristaurato nel 1692 per cura del governatore Domenico Corso Legato, e di nuovo nel 1780, per cura del cardinale Valenti. Negli ultimi anni del nostro secolo, che va oramai a morire, Ravenna concepė la magnanima idea di erigere al Poeta un grandioso mausoleo, ed aperse a tal uopo una Sottoscrizione mondiale, ed il