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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1792
Seniore, lat. senior, 11 più vecchio; ed anche per Anziano di autorità; Purg. xxix, 83, dove i 24 seniori simboleggiano i libri del Vecchio Testamento (confr. Hierom. Prol. Galeatus). - Lan.: « San Giovanni Evangelista nella visione dell' Apocalissi (iv, 4. dove però i 24 seniori figurano i 12 patriarchi ed i 12 apostoli) sì vide questi 24 vecchi vestiti di bianco li quali figurano li 24 libri della Bibbia del vecchio testamento, sopra li quali si è fondata la fede cristiana.... E però che l'autore similemente vuole descrivere la Chiesa, sì introdusse li predetti 24 signori. » Così Petr. Dant., Falso Bocc., Benv., Buti, An. Fior., Serrav., Land., Tal., Veli., ecc. Secondo il Cass. i 24 seniori figurano i 12 profeti ed i 12 apostoli: ma parecchi apostoli appariscono in seguito sotto altri simboli nella gran visione del Paradiso terrestre e non si può ammettere che il Poeta gli abbia duplicati. Nel passo citato del Purg. invece di Seniori alcuni testi hanno signori, lezione inattendibile. Cfr. Com. Lips. il, C36 e seg.
Senna, lat. Sequana, frane. Seine, Piume settentrionale della Francia che bagna Parigi; Par. vi, 59; xix, 118.
Sennaar, ebr. ìyjtì^, Nome della pianura dove fu edificata
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la torre di Babele; Purg. xir, 36; cfr. Genes. x, 10; xi, 2. Tuch, De Nino urbe (Lips., 1845) p. 9 e seg. Vulg. Eh i, 7, 21.
Sennacherib, ebr. S'HIUD, gr. Zavcr/ap^os, Ee degli Assiri, il quale regnò dal 714 al 696 a. C. Nell'indomita sua superbia mosse guerra ingiusta contro Ezechia, re di Giuda, bestemmiò contro l'Iddio d'Israele ed ambiva recare Terra Santa nella sua podestà. Ma le preghiere del pio re di Giuda furono esaudite, l'Angelo del Signore uccise in una notte centottantacinquemila Assirii, il superbo Sennacherib si vide costretto a ritornarsene con vergogna a Ninive, dove poco tempo dopo fu ucciso da' suoi proprii figliuoli; cfr. IV Beg. xvm, 13; xix, 16-36; II Paralip. xxxii, 1-21. Lib. Isaice xxxvi, 1-xxxvn, 38. Berosus, ap. Euseb. Armen. tom. i, p. 42 e seg. Sennacherib occupa un posto tra gli esempi di superbia punita, Purg. xn, 53.
Senno, prov., frane, e spagn. ant. sen, dall' antico ted. Sin, ted. mod. Sinn (cfr. Diez, Wòrt. i3, 378 e seg.). Altri lo deriva da Senium; altri da Sentio, Seìisus, commutata la s in un'altra n, come posuit da pono, Prudenza, Sapere, Intelletto, Giudizio, Opinione, ecc. Voce adoperata nella Div. Com. 16 volte: 10 nell'I»!/. (iv, 102; vii, 81; vili, 7; xvi, 39, 120; xviii, 86; xxi, 134;