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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1780 Seguitatore - Selva oscura
Segnitatore, lat. secutor, verb. m. di seguitare, Chi o Che seguita, Seguace; Conv. iv, 1, 17, 18. - Dell'imitare e eseguire; Conv. iv, 30, 16.
Segnitatrice, Yerb. f. di Seguitatore, Colei che seguita; Conv. iv, 9, 117.
Seguito, lat. secutus, Part. pass, e Agg. da seguire, Ciò che è succeduto, avvenuto; Par. xxiv, 101.
Sei, lat. sex, Xome numerale, composto di due volte tre, e collocato tra il cinque e il sette; Inf. xxi, 113; xxv, 50; xxxiv, 53. Purg. xn, 134; xxix, 94. Par. v, 60; ìx, 78; xn, 91. - Sost. Par. xv, 57.
Sella, lat. sella, Arnese che si pone sopra alla schiena del cavallo per poterlo acconciamente cavalcare. Per simil. Purg. vi, 89 (dove vuol dire: Le leggi non valgono, se non c'è chi governi), e Purg. vi, 91.
Selva, lat. silva: 1. Bosco, Luogo piantato di alberi folti, Boscaglia; Inf. i, 2, 5; ìx, 69; xiii, 97, 107, 117, 124; xiv, 10, 77; xv, 13; xx, 129. Purg. xxviii, 23, 108; xxxn, 31, 158.-2. Allegoricamente per Città, detto di Firenze, a pungerne la malvagità de' cittadini; Purg. xiv, 64. - 3. Fig. per Quantità, Moltitudine di checchessia; Inf. iv, 65, 66.
Selva oscura, per la quale Dante si trovò smarrito nel mezzo del cammin di nostra vita (Inf. i, 2, 5; xx, 129), è quella che Dante chiama altrove (Conv. iv, 24, 90) « Selva erronea di questa Vita, » cioè la Vita peccaminosa (cfr. Purg. xxiii, 115 e seg.). Così i più. Altri diversamente. Giova udire i principali commentatori, specialmente gli antichi. - Iac. Dant.: « Per la selva figurativamente si considera la molta giente che nella scurità de l'ignoranzia permane, colla quale è impossibile di procedere per la via de l'umana felicità chiamandola selva a dimostrare che diferenzia non sia da loro sensibile e razionale sugieto al vegetabile solo Onde propriamente dico tal giente selva d'uomeni si può dire come selva di vegietabili piante. »- An. Sei,: « Selva scura, cioè il mondo. E pone il mondo per selva, per ciò che nel mondo ha tanta moltitudine di delettazioni che appena si sa l'uomo partire da esse; e se pure partire si vuole, chi non è ammaestrato, è malagevole a sapersi partire e tornare a sè, e seguire le virtù. » - Anon. (Bambgl.)-. « L'autore che in quello tempo eh'elli cominciò questo tratato era pecatore e vizioso ed era quasi in una selva di vizii e d'ignoranza sì