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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1776
   Secnro, Securtà, cfr. Sicuro, Sicurtà.
   Sed, Forma arcaica usata invece di Se precedente a vocale; Par. xix, 78 var. Vit. N. xii, 76, 85.
   Sedere, lat. sedere, Verbo neut. ass. e pass., in alcuna delle voci del quale si usano le desinenze dell'antico, ora disusato, Seg-gere. Proprio degli uomini, e d'alcuni animali quadrupedi, e vale Riposarsi, posando la parte deretana su qualche cosa. Nelle diverse sue forme questo verbo occorre assai di spesso nelle opere di Dante; nella Div. Com. è adoperato 60 volte: 20 nell'In/', (n, 24, 102; iv, 126, 132; v, 97; vi, 38; xi, 65; xiv, 23, 94; xvii, 36, 45, 69; xix, 107; xx, 70; xxi, 88; xxn, 102; xxiv, 47; xxvn, 53; xxix, 73: xxxiv, 83), 23 volte nel Purg. (li, 45; iv, 52, 99, 107, 129; v, 69. 74; vi, 92; vii, 91, 83, 116, 131; vili, 65; ix, 12, 80, 104; xii, 101; xiii, 44; xxvn, 105, 138; xxxii, 87, 94, 149) e 17 volte nel Par. (v, 37; vili, 9; ix, 26, 92; xii, 52, 90; xix, 79; xxvn, 47; xxx, 136; xxxi, 116; xxxii, 8, 42, 102, 118, 130, 133, 137). Oltre al signif. propr. di Essere seduto sono da notarsi: 1. Sedere, per semplicemente Stare; Inf. v, 97; xx, 70; xxvn, 53. Purg. v, 69, 74; xii, 101. Par. xii, 52. Conv. iv, 9, 45, ecc. - 2. Sedere, per Governare, detto più comunem. de'Papi ; Inf. il, 24. Par. xii, 90.
   - 3. Sedere a mensa, vale Stare a tavola. Fig. Par. v, 37. - 4. Sedere a scranna, vale Sedere in luogo eminente, e superiore agli altri, Come per giudicare, decidere o comandare ; Par. xix, 79. -5. Come in Omero 'è£ojjtai, Sedere vale talvolta Stare fermo; Inf. xxii, 102. Vit. N. xxiv, 2. - 6. Sedere, detto dell'anima, ossia della vita animale, che gli antichi ponevano nel sangue; Purg. v, 74.
   - 7. Forme arcaiche: Sediero, per Sedevano, e fors'anche per Sedettero, Purg. il, 45; Seggon, per Siedono, Par. xxxii, 118; Si e', per Siede; Inf. xxvii, 53.
   Sedia, etim. incerta; lo derivano dal lat. sedes, da un lat. sedica, dal lat. obsidium, ecc. (cfr. Diez, Wòrt. i3, 376. Gramm. i5, 23 nt.); sedda per sella i Lat. E il sicil. commuta II in dd ; Arnese da sedervi sopra. E per Vescovado, o sua Giurisdizione; e per lo più si diceva del Vescovado di Roma, aggiungendovi 1' agg. Apostolica, Santa, ecc. Par. xii, 88.
   Sedio, lat. sessibulum, Seggio. Al plur. Sedii; Par. xxxii, 7.
   Sedurre e Seducere, dal lat. seducere, Distorre altrui con inganno dal bene, e tirarlo al male; Par. v, 10; xxn, 45.
   Segare, dal lat. secare, Dividere in due parti un corpo solido con sega. 1. Per Tagliare semplicem. Inf. xxxii, 120. - 2. Per