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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Secondo - Secreto 1775
quale regnò dal 1190 al 1197; cfr. Vento, Par. in, 119. - 6. Nel luogo Purg. xxvi, 133 gli uni intendono: Forse per dare posto ad altri, a seconda di chi aveva presso, cioè per far posto a chi via via aveva dietro (cfr. Fanf. Stud. ed Oss., p. 112 e seg.); altri: Forse per dare il secondo luogo all' altro che avea presso di sè, cioè ad Arnaldo Daniello. I commentatori primitivi (Lan., Ott., Petr. Dant., Falso Bocc., An. Fior., ecc.) non danno veruna interpretazione. Il Cass. alla voce Secondo chiosa : « Reynaldo, » intese adunque nel secondo modo. - Benv. : « Altrui, scilicet, Arnaldo quem tantum laudaverat, secondo che presso avea, quia Arnaldus erat secundus post eum immediate. » - Buti oscuramente : « Farsi per dar luogo segondo : imperò ch'elli avea avuto lo primo luoga di parlarmi; altrui; cioè ad altrui, Che; cioè lo quale, presso avea; cioè a sè, acciò che potesse parlare meco. » - Serrav.: « Po-stea, forsan propter dare locum alteri secundum, quem prope habe-bat, disparuit per focum. » - Land, e Tal. tirano via. - Veli.: « Altrui, cioè ad altri, intendendo d'Arnaldo, eh' era presso di lui, acciocché secondamente potesse parlar con Dante, avendogli prima parlato lui. » Dan. : « Altrui, cioè ad Arnaldo Daniello, che aveva appresso di sè. » - Vent.: « Per cedere il secondo luogo ad altri di parlar meco. Secondo, che Guido aveva vicino a sè: questo vicino era Arnaldo. » - Lomb. : « Sinchisi, di cui la costruzione: Poi, forse per dar secondo luogo, luogo dopo di sè, altrui, all'altro che aveva presso di sè. » - Così il più dei moderni. Ed hanno incontrastabilmente ragione; chè soltanto due purganti parlano al Poeta nel settimo girone, Guido Guinizelli ed Arnaldo Daniello.
Secondo, Prep., lat. secundum, Conforme; Inf. xxm, 81. Purg. xi, 39; xn, 23; xx, 119. Par. iv, 24; vii, 19; xiii, 71; xxviii, 65; xxxii, 19, 70.
Secondo clie e Secondochè, basso lat. secundum quid, Rispettivamente, Conforme a che, Come; Inf. IV, 25; v, 6; xn, 54:
xxix, 63; Purg. x, 137; xviii, 65; xxiv, 144; xxv, 106; xxviii, 112;
xxx, 111. Par. xiv, 3; xxvi, 132; xxviii, 35 ; xxix, 66 ; xxxi, 23. Conv. i, 11, 16.
Secreto e Segreto, Agg., dal lat. secretus, Contrario di palese, Occulto, Appartato; Inf. ili, 21; Vili, 125; x, 1 (nel qual luogo invece di Per un secreto calle parecchi testi hanno Per uno stretto calle); Par. xxv, 42; xxviii, 136.
Secreto e Segreto, >Sost., dal lat. secretum: 1. Cosa occulta o tenuta occulta; Inf. xiii, 61. - 2. Per La parte intima del cuore, L'intrinseco dell'animo; Purg. xx, 96.
113. — Enciclopedia dantesca.