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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1766
Scrittore - Scrittura
fosse il successore suo, però che quivi non erano accostumate di venire altre anime. »- Petr. Dant. e Cass. tirano via. - Falso Bocc.: « Fusse venuto diparecchi anni piutosto chiononcredeva esecondo lascrittura. » - Benv.: « Scriptura prophetise, quam vidi. » - Buti: « Quand'io vivea al mondo, lessi del tempo quando tu dovevi esser papa e quanto dovevi durar nel papato, et io compresi che dovevi indugiare a venir qui ancora parecchi anni, sì che lo scritto non mi disse vero. » - An. Fior,: « Vuole mostrare l'Auttore che questi che parla credette che Dante fosse papa Bonifazio; et dice che di parecchi anni li mentì la scrittura; chè pare eh'elli avesse veduto forse, mentre che ci visse, nel papalista fatto per l'abate Giovae-chino, il tempo che vivere doveva papa Bonifazio; o forse per detto d'alcuno dimonio, che per alcuno modo preveggono le cose future. »
- Serrav.: « Dura papa ili e Nicolaus viveret, vel per astrologiam, vel per aliquain prophetiam audiverat, quod iste Bonifatius debebat esse maximus symoniacns, et debebat vivere in papatu octo annis. »
- Barg.: « Lo scritto del Papalista e di alcune altre profezie mi mentì di molti anni, perocché quello scritto mostrava, che tu vivresti in papato per ispazio di otto anni e nove mesi: ancora non son compiuti sei, e già sei venuto? » - 2. Per iscritto, locuz. avverb. accennante evidenza di cosa, come fosse scritta; Purg. li, 44; cfr. Iscritto.
Scrittore, lat. scriptor, Chi o Che scrive; Par. xxix, 41. De Mon. ni, 4, 62 var. In ambedue i luoghi si tratta degli autori dei libri della Scrittura sacra: nel primo sono detti Scrittori dello Spirito Santo, nel secondo Scriptores (o, secondo altra e più autorevole lezione scribce) divini eloquii.
Scrittura, lat. scriptura, Arte di scrivere; Quello che si trova scritto in tale, o tal modo in alcun libro, o testo, che altri legge, o consulta. Questa voce è adoperata sovente nelle opere di Dante. Nella Div. Com. occorre dieci volte: nell'In/, mai; nel Purg. una volta (vi, 34): nel Par. nove volte (iv, 43; xii, 125; xm, 128; xix, 83, 134; xxv, 88; xxvn, 17; xxix, 90; xxxii, 68). Da notarsi: 1. Scrittura, in senso letter., Ciò eh'è scritto in un luogo d'autore; Purg. vi, 34.- 2. Scrittura, per Opera letteraria così in prosa, come in versi; Conv. il, 1, 12, 34, 58, ecc. - 3. Sacra Scrittura, o Scrittura, assolutamente detta, s'intende per eccellenza la Sacra Bibbia; Par. iv, 43; xii, 125, ecc. - 4. Siccome Bibbia, che vale Libro, dicesi del libro che i Cristiani venerano come ispirato da Dio: così Scrittura ha simile senso. Con epiteto, a meglio determinare; Par. xxix, 90; xxxii, 68. - 5. Di tutto il sacro libro; Par. xix. 83. -6. Plur., di Sentenza o parte del libro sacro; Par. xm, 128; xxv, 88.