Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (597/1033) Pagina
Pagina (597/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Scoverto, Scovrire - Scritto 1765
quelle ch'egli predisse; et fra l'altre dice della città di Firenze: Non din solida stabit Florentia, florem Decidet in fcetidum, dissimulando ruet etc. » - I commentatori successivi non aggiungono nulla di nuovo, contentandosi di ripetere, compendiando od ampliando, il già raccontato dagli antichi. Le diverse tradizioni e leggende concernenti questo personaggio sono ottimamente riassunte dal Filai. ad h. 1. Cfr. Vernon, Beadings on the Inf. u2, 133 e seg.
Scoverto, Scovrire, cfr Scoperto, Scoprire.
Scranna, lat. scamnum, giunta la E come in Frombola e Tromba, da Funda e Tuba, ted. Schranne, Panca, Sedia. - Sedere a scranna, fig. vale Far da giudice, Sentenziare; Par. xix, 79. -Caverni p. 121 : « Scranna per Seggiola lo dicono nella Romagna toscana, ma nel Mugello scranna è Seggiolaccia vecchia. Dalla frase dantesca Sedere a scranna parrebbe che Scranna anticamente dovesse essere Seggiola dottorale, o Seggiola a braccioli come quella che nel pistoiese è chiamata ora Ciscranna.
Scriba, lat. scriba, Scrivano, Scrittore; Par. x, 27.
Scritta, dal lat. scriptum, obbligo in iscritto; e per Iscrizione per lo più non breve; Inf. vili, 127; xi, 7.
Scritto, dal lat. scriptum, Scrittura. 1. Fig. per Previsione del futuro; Inf. xix, 54, dove si parla del libro del futuro, nel quale i beati leggono l'avvenire (cfr. Inf. x, 100 e seg.), e nel quale Niccolò III aveva letto che Bonifazio Vili dovesse venire a rimpiazzarlo laggiù nella terza bolgia non prima del 12 ottobre 1303. Bambgl., Iac. Dant., ecc., non danno veruna interpretazione di questo luogo. - An. Sei.: Niccolò III « trovava che Bonifazio dovia più vivere, sicondo sue scritture. » - Dan.: « Credea il detto papa Nicola che Dante fosse papa Bonifacio, in per quello eh' elli sapea tra per scrittura e per revelazione di dimonii, che Bonifacio dovea venire a simile tormento. » - Ott.: «Aspettando il detto Papa Niccola un successore (per quello che del lume dello intelletto è rimaso all'anima separata dal corpo....), vedea che li dovea succedere, e venire drieto in prima di neuno Papa Bonifazio; e vedea, che dovea sedere nella papale seggia in vita anni otto o più; e sapea, ch'elli era stato coronato nel MCCXCIV di Gennaio; e sapea che in questo tempo, che l'Autore li parla, correva il MCCC, et era circa di sedici di Marzo; sicché erano già corsi delli otto anni e mesi nove, che dovea stare papa Bonifazio, anni sei e mesi due. Dunque vedea che, al viso eh' avea fatto, restavano anni due e mesi sette a vivere Bonifazio. Onde sentendo il detto Papa Niccola Dante, credette che