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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1764
Scotto, Michele
derici II.... cui imperatori ipse Michael fecit librum pulcrum valde, quem vidi, in quo aperte curavit dare sibi notitiam multorum na-turalium, et inter alia multa dicit de istis auguriis. Et nota, quod Michael Scottus admiscuit nigromantiam astrologi®; ideo creditus est dicere multa vera. Pradixit enim qusedam de civitatibus qui-busdam Itali®, quarum aliqua verificata videmus, sicut de Mantua prredicta, dequa dixit: Mantua, va Ubi, tanto dolore piena! Male tamen praevidit mortem domini sui Federici, cui prsedixerat, quod erat moriturus in Florentia; sed mortuus est in Florentiola in Apulia, et sic diabolus quasi semper fallit sub aequivoco. Michael tamen dicitur prsevidisse mortem suam, quam vitare non potuit; prseviderat enim se moriturum ex ictu parvi lapilli certi ponderis casuri in caput suum; ideo providerat sibi, quod semper portabat celatam ferream sub caputeo ad evitandum talem casum. Sed semel cum intrasset in unam ecclesiam, in qua pulsabatur ad Corpus Domini, removit caputeum cum celata, ut honoraret Dominum; magis tamen, ut credo, ne notaretur a vulgo, quam amore Christi, in quo parum credebat. Et ecce statim cecidit lapillus super caput nudum, et parum lagsit cutim; quo aecepto et ponderato, Michael reperit, quod tanti erat ponderis, quanti proeviderat; quare de morte sua certus, disposuit rebus suis, et eo vulnere mortuus est. » - Buti non fa che ripetere il racconto del Lan.; lo stesso fa \ An. Fior., amplando : « Questo Michele Scoto fu grande nigromante, et fu maestro dello imperadore Federigo secondo. Dicesi di lui molte cose maravigliose in quell'arte; et fra le altre che, essendo giunto in Bologna, invitò una mattina a mangiare seco quasi tutti i maggiori della terra, et la mattina fuoco non era acceso in sua casa. Il fante suo si maravigliava, et gli altri che'l sapeano diceano: Come farà costui? Uccella egli tanta buona gente? Ultimamente, venuta la brigata in sua casa, essendo a tavola, disse Michele : Venga della vivanda del re di Francia ; incontanente apparirono sergenti co'ta-glieri in mano, et pongono innanzi a costoro, et costoro mangiono. Venga della vivanda del re d'Inghilterra ; et così d' uno signore et d'altro, egli tenne costoro la mattina meglio che niuno signore. .... Fue questo Michele della Provincia di Scozia; et dicesi per novella che, essendo adunata molta gente a desinare, che essendo richiesto Michele che mostrasse alcuna cosa mirabile, fece apparire sopra le tavole, essendo di gennaio, viti piene di pampani et con molte uve mature; et dicendo loro che ciascheduno ne prendesse un grappolo, ma ch'egliono non tagliassono, s'egli noi dicesse: et dicendo tagliate, sparvono l'uve, e ciascheduno si trova col coltellino et col suo manico in mano. Predisse Michele molte cose delle città d'Italia, cominciando da Roma; et molte cose avvennono di