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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1762
   Scorto - Scotto
   Scorto, Part. pass, e Agg. da Scorgere, Guidato, Indirizzato. E detto delle cose, vale Che manifesta accortezza in chi le ha fatte, dette, o sim. Purg. xix, 12. Cfr. Scorgere.
   Scorza, lat. cortex, La buccia più grossa degli alberi. 1. Signif. propr. Purg. xxxii, 113. - 2. Locuz. avverb. A scorsa a scorza, fig. A parte a parte, A poco a poco; Canz.: « Così nel mio parlar voglio esser aspro, » v. 25.
   Scoscendere, lo derivano dal lat. condescendere ; rammenta nel suono il lat. conscendere, ma è altro ; anche lat. conscindere. 1. Rompere o Spaccare; e propriamente dicesi di rami d'alberi o sim. Par. xxi, 12. - 2. Per simil. Riti, e neut. Fendersi, Aprirsi, Spaccarsi; Inf. xxiv, 42. Purg. xiy, 135.
   Scoscio, da scoscendere, Scoscendimento, Precipizio; Inf. xvii, 121. Taluno sogna che Scoscio in questo luogo valga Allargamento di cosce; ma è un sogno inattendibile.
   Scossa, da scuotere, Causa e Effetto dello scuotere e dell'essere scosso; Inf. xxvii, 63.
   Scosso, lat. decussus, excussus, concussus, recussus; per Rovesciato; Inf. xyiii, 19; cfr. Scuotere.
   Scostare, da costa: 1. Discostare, Allontanare alquanto; Inf. xiv, 139. - 2. Scostarsi dal fianco d'alcuno, fig. vale Essere di costume diverso da alcuno; Par. xix, 148.
   Scotere, cfr. Scuotere.
   Scotto, I, prov. escot, frane, écot, spagn. e port. escote, dal basso lat. scoium, Quel che pagasi per il mangiare, segnatamente nelle osterie e negli alberghi. Trasl. Purg. xxx, 144. - Caverni : « Viva la frase: Pagare lo scotto di alcuna cosa, per Soffrirne la pena meritata e il danno. »
   Scotto, II, Di Scozia, Scozzese; Par. xix, 122, nel qual luogo si accenna probabilmente alle lotte tra Edoardo I re d'Inghilterra, e Roberto re della Scozia; cfr. Barlow, Contributions, 483 e seg. Tutti quanti gli antichi si contentano di dire che Dante parla del re di Scozia, senza badare alla domanda, quale sia questo re di Scozia, di cui il Poeta intende parlare. Nella Scozia regnava ai tempi di Dante Roberto Bruce, nato nel 1274, incoronato nel marzo del 1306, morto nel 1329, e questi è senza dubbio lo Scotto del quale Dante intende parlare. Cfr. Inghilese.