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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1759
   Scoppiare, basso lat. sciupare, da schioppo (cfr. Diez, Wòrt. il, 64, s. v. schioppo), Spaccarsi, o Aprirsi, e si dice di quelle cose clie per troppa pienezza o altra violenza si aprono e si rompono, per lo più facendo strepito. 1. Fig. Purg. xx, 75. - 2. Trasl. Inf. xvii, 46. Purg. xvi, 43; xxxi, 19. - 3. Per Pullulare, Spiccar fuori, Nascere. Trasl. Inf. xxm, 10. Purg. xxxi, 40.
   Scoprire e Scovrire, Contrario di Coprire, lat. discoope-rire: 1. Sigli, propr. Inf. xii, 79; xvi, 123. Purg. xxxm. 102. Par. xvi, 83 var. - 2. Per Vedere, o Far vedere quello che non si vedeva prima; Inf. xix, 133. - 3. Fig. Arrivare a conoscere, Intendere, Sapere ciò che era tenuto occulto, secreto; Purg. xix, 108. - 4. Scoprirsi, Aprire il proprio pensiero; Purg. xxviii, 135. - 5. Part. pass. cfr. Scoperto.
   Scorgere, etim. incerta (cfr. Diez, Wòrt. n3, 22 e seg. s. v. Corgere); il verbo ha due significati: Vedere, Discernere (Inf. i, 9; vi, 22; vili, 11; xiv, 88; xxv, 148; xxxi, 46; xxxm, 56. Purg. x, 120; xix, 12) e Guidare, Mostrare il cammino, Far la scorta (Inf. vili, 93. Purg. xvii, 18; xxi, 21. Par. x, 37). Tom.: «La radice addita la derivazione de' significati, che paiono non avere l'uno all'altro attenenza. Corrigere viene da JRegere ; onde il primo senso è Guidare retto, e Eavviare al bisogno chi non vada diritto. Quindi Scorgere vale Guidare in generale, Eeggere il passo, o fig. Eeggere l'uomo nel cammino morale, sociale, intellettuale; Prevenire le cadute, le insidie, i pericoli ; Eimuoverli, Eipararli; Scorgonsi specialmente, in questa maniera, gli enti ragionevoli; e, per trasl., le cose. Sebbene questa voce non derivi da Cernere, porta nondimeno l'idea di Vedere, in quanto chi scorge dirige l'occhio e l'attenzione all'oggetto per ben discernere, e accertarsi se sbaglici sia da correggere. Qui l'occhio e l'attenzione fìg. rappresentansi in moto per giungere all' oggetto che deesi discernere, riconoscere, usarne. E siccome Scorgere prende il senso di Guidare in gen.; similm. in quest'altro, dal vedere bene si passa nell'uso al semplicem. vedere. Siccome Scorgere non viene, al parere mio, da Cernere; così Scortare non da Excurritare, ma è la forma frequent. di Scorgere, o l'aggiungere a quella del partic. la desinenza d'un secondo verbo, siccome da Cano, Cantus, si fa Cantare, e altri tali.»-Nel luogo Inf. vili, 93 i più leggono: « Che gli hai scorta (= mostrata) sì buja contrada; » alcuni invece (colla Nidob.) : « Che scorto (¦= guidato) l'hai per sì buja contrada. » Ma questa seconda lez. è troppo sprovvista di autorità di codd.
   Scornato, Part. pass, e Agg. da Scornare, per Beffato, Svergognato ; Inf. xix, 60.
   112. — Enciclopedia dantesca.