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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Scipione - Scolpare
1757
xxvii, 61. Conv. iv, 5, 125. De Mon. n, 11, 41. È pure indicato col nome di Affricano, Purg. xxix, 116; cfr. Affricano.
Scipione, II: Publio Cornelio Scipione Emiliano Africano Minore, tribuno romano, n. 175 a. C., il notissimo distruttore di Cartagine; cfr. Person, De Publio Cornelio Scipione Aemiliano, St. Cloud, 1877. È ricordato quale amico di Lelio, Conv. ir, 13, 16.
Scirocco, prov. e frane, siroc, spagn. siroco, xiroque, xaloque, portog. xaroco, dall'arabo schoruq (e questo da scharq = Oriente), Nome di un vento che spira tra Levante e Mezzodì; Purg. xxviii, 21.
Scisma, lat. schisma, dal gr. aylo^j., Divisione o Separazione dal corpo e dalla comunione d'una religione, e particolarmente dalla Chiesa cattolica; Inf. xxvm, 35.
Scisso, cfr. Scindere.
Sciti, dal gr. SxóQ-cci, popoli al Nord dell'Europa e dell'Asia ; De Mon. i, 14, 29; il, 9, 28, 32; ìli, 3, 9.
Scoccare, da cocca, frane, décoclier : 1. Lo scappare che fanno le cose tese, o ritenute, da quelle che le ritengono, come archi, strali e sim. Purg. xxxi, 16.-2. Att. Fare scappar cosa tesa; Purg. xxv, 17. Par. i, 126. - 3. Trasl., att. e neut. ass. Del parlare, sempre con idea di forza; Inf. xxv, 96. Purg. vi, 130.
Scoglio, prov. escuelh, frane, écueil, spagn. e portog. escollo, dal lat. scopulus, Masso in riva al mare o dentro al mare, Rupe, Roccia, Masso eminente, e sim. Inf. xvi, 135; xviii, 16, 69, 111; xix, 8, 131; xx, 26; xxi, 30, 43, 107, 111; xxiv, 61; xxvi, 17; xxvii, 134; xxvm, 43; xxix, 88, 53.
Scoglio, dal lat. coleus, Scorza, Pelle, e sim. Fig. per L'integumento del peccato; Purg. li, 122.
Scolorare, lat. decolorare, Torre il colore, Cangiare il colore; Inf. v, 131. Purg. xxiii, 50.
Scolorito, Part, pass, e agg. di scolorire, Che ha perduto il colore; Cam.: « Donna pietosa e di novella etate, » v. 54. Cam.: « Amor, dacché convien pur ch'io mi doglia, » v. 56.
Scolpare, lat. disculpare, Tor via la colpa, Purificare d' un peccato ; Purg. xxiv, 84.