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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1756
Sciogliere, Sciorre, dal lat, solvere e exsolvere, Levare i legami. Verbo adoperato nella Div. Com, 21 volta: 8 volte nell'In?. (ìx, 73; xiv, 27; xvi, 109; xx, 53; xxi, 44; xxn, 123; xxviii, 1; xxx, 108), 9 nel Purg. (n, 89; iv, 12; v, 126; vi, 12; vili, 111; ìx, 108; xn, 75; Xiii, 131; xxxii, 149) e 4 nel Par. (iv, 86; x, 79; xi, 10; xxvii, 131). Da notarsi: 1. Sciogliere, usato fig. hif. xxn, 123. Purg. v, 126. Par. iv, 86. - 2. E pur fig. per Aprire; Purg. ìx, 108, dove vuol dire: Prega cbe ti apra la porta del Purgatorio.-3. Sciogliersi da alcuno, Levarsi da impaccio di persona; Purg. vi, 12.-4. Part. pass. Sciolto, per Discinto del vestire; Purg. xxxii, 149. - 5. Fig. per Libero ; Purg. xii, 75. - 6. E pure fig. Degli occbi liberi, non chiusi per forza come quelli nel girone degl'Invidiosi che avevano le palpebre cucite con fil di ferro; Purg. xiii, 131. -7. Avere la lingua sciolta, di chi non sa frenar le parole, ed è facile a trasmodare; Dif. xiv, 27, dove vuol dire semplicemente: Si doleva di più, Si lagnava più forte. - 8. Parole sciolte, vagliono Parole non obbligate alla rima, o al verso, Prosa; Inf. xxviii, 1.
Sciorinare, etim. incerta (forse dal lat. exaurare, da aura ; cfr. Diez, Wòrt. i3, 366 s. v. sauro), Spiegare all'aria. E per Sollevarsi per prendere ristoro in aria o postura men calda ; detto di chi, per sollevarsi dalla pegola, si alza nell'aria fuori di essa pegola; Inf. xxi, 116. [La voce potrebbe per avventura derivarsi da un lat. exurinari, contr. di urinari — tuffarsi, immergersi nel-1'acqua; quindi exurinari, Sciorinarsi — sollevarsi dall'acqua, e nel luogo in questione dalla pegola. E si potrebbe anche pensare al verbo orinare, oude sciorinarsi per sollevarsi dall'orina; nel qual caso Dante avrebbe chiamato Orina la bollente pegola nella quale sono i barattieri].
Scipare, lat. sitare, Sciupare, Dissipare. 1. In senso più gen. per Straziare, Lacerare, Malmenare; Inf. vii, 21.-2. Detto del sangue, vale Agghiacciare; Inf. xxiv, 84. Buti : « La ricordanza di quelli serpenti ancora mi divide il sangue da' luoghi suoi, e fallo tornare al cuore come fa la paura. »
Scipio, Scipione, lat. Scipio; I. Publio Cornelio Scipione Africano Maggiore, tribuno romano, nato nel 235, morto nel 183 a. C., notissimo personaggio della storia romana, principalmente come vincitore di Annibale; cfr. Gerlach, Publius Cornelius Scipio Africanus aer Aeltere und seine Zeit, Basilea, 1868. Mommsen, Forniscile Forschungen, voi. ti, Beri., 1879. Frantz, Die Kriege der Scipionen in Spanien, Monaco, 1883. Inf. xxxi, 116. Par. vi, 53;