Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (583/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (583/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1751
   Scheggiare, Fare le scheggio, Levare le scheggio, e Dividersi in scheggie. Fig. per Derivarsi, come la scheggia dalla pianta; Por. si, 137, dove i più intendono: Vedrai da qual pianta io levo le schegge, cioè: Intenderai che la corruzione de'Frati Domenicani porse argomento alle mie parole che ti erano tanto oscure (così Ott., Buti, Lomb., Biag., Cts., Greg., Andr., ecc.); altri: Vedrai come e perchè la religione domenicana si va assottigliando e perdendo della sua prima bontà (così Vent., Torelli, Tom, Frat., Frane., ecc.).
   Scheggio, lo stesso che Scheggia, nel signif. di Scoglio scheggiato, o scosceso; Inf. xxi, 60, 125, dove scheggio è detta la catena di ponti che attraversa le bolge dell'ottavo cerchio.
   Scheggione, Accr. di Scheggio; Inf. xxi, 89, nel qual luogo chiama Sclieggioni i massi scheggiati che formano il relativo ponte di Malebolge, e che sono a'piedi di quello.
   Scherana, fem. di Scherano, da schiera (?), Donna facinorosa; Cam.: « Così nel mio parlar voglio esser aspro, » v. 58.
   Schermare, dal ted. schirmen, forma arcaica di schermire, e vale Difendersi, Ripararsi da colpi, a tal fine cercando di darne; farlo o coll'arte della scherma, o per estens., con più o meno avvedimento e destrezza; Purg. vi, 151; xv, 26, nel qual luogo vuol dire: Quale è quella cosa da cui non posso difendere la vista mia, onde non valgo a guardare, abbagliato sì come sono.
   Schermidore, Schermitore, Verb. m. di schermire, Chi o Che schermisce, o fa, o insegna l'arte della scherma. Schermitor o schermidor hanno molti testi, anzi, il più dei codd., nel luogo Inf. xxu, 142, mentre altri hanno invece sghermidor o sghermitor, la quale lezione è da preferirsi, giacché lo caldo nè schermì que'due diavoli, nè insegnò loro l'arte della scherma. Cfr. Moore, Criticismi, p. 833 e seg.
   Schermo, dal ted. Sciarvi, Riparo, Difesa, 1. Sign. propr. Inf. vi, 20; xm, 134. Purg. x, 126. - 2. Per estens. Inf. xxi, 60. -3. Per Diga, a difesa d'acque inondatrici ; Inf. xv, 6. - 4. Per Arme di offesa; Inf. xxi, 81. - 5. Trasl. Vit. N. V, 16; vi, 1; cfr. Donna gentile I.
   Schernevole, da schernire, Che fa o contiene scherno. E vale anche Degno di schernu; Vit. N. xv, 4.