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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1746 Scaldare-Scaligeri
   iustamente si sodisfaccia al peccato.» - An. Fior.: « Si scalappia, cioè Si dislega.» Cfr. Borghini, Studi strila B. C. ed. Gigli, p. 265.
   Scaldare, dal basso lat. excaldare, Indurre il caldo in checchessia. - 1. Signif. fis. Inf. xvii, 110; xxix, 74. Burg. xiii, 19. Par. xxi, 36; xxiv, 102. - 2. Trasl. Purg. xxi, 95, 134. Par. in, 1; iv, 120. - 3. Riti, nel signif. mor. Purg. xxviii, 44.
   Scalea, da scala: Ordine di gradi segnatam. avanti a Chiesa o altro edificio; Purg. xn, 104. E fig. Inf. xxvi, 13. Par. xxxii, 21.
   Scaleo, Scala (di che Scaleo è forma antica); Purg.'xv, 36. Par. xxi, 29.
   Scaletta, dimin. di Scala, Piccola scala; Purg. xxi, 48.
   Scaligeri, Signori di Verona; cfr. Alberto della Scala, Alboino, Cangrande, ecc. - Lord Vernon, Inf. ii, 577 e seg.: « Fu detto che alla famiglia degli Scaligeri venisse il cognome dall'avere uno d'essa nell'assalto di una fortezza appoggiata il primo la scala alle mura. Dissero altri che questa famiglia derivi da certi conti, che dalla Baviera nel secolo XII si trasferirono in Verona; ma gli Scaligeri esistevano assai tempo innanzi in quella città. Nel 1035 era in Verona un Adamo della Scala, ed altri in seguito vi se ne trovano, e molti onorati di magistrature dalla Repubblica Veronese. Un Bonifazio e Federigo e Nonardino, fratelli, nel 1257 ebbero mozzo il capo per ordine di Eccelino da Romano, e forse anche questi sono un ramo della gran famiglia degli Scaligeri, che però appartennero alla parte popolana. Nello stesso secolo XII trovansi i Della Scala a Bergamo; un Piero padre di Calciano della Scala possedeva nel 1181 il castello di Bedona, ove tredici anni prima Antonia Bonghi erasi uccisa piuttosto che arrendersi alle sozze voglie dell' imperatore Federigo I. Era di Bergamo un Viviano di Bonaventura della Scala che viveva in Verona nel 1292. S'ignora se la famiglia di Bergamo e quella di Verona abbiano relazione fra loro; nissuna però ve n'ha fra gli Scaligeri di Verona e gli Scala di Firenze. - La famiglia grande degli Scaligeri comincia con un Sigiberto; suo figlio fu un Iacopino, dal quale nacque Mastino, impiegato da Eccelino fra le sue milizie. Morto Eccelino, Mastino non corse la trista sorte dei parenti e degli altri aderenti del tiranno, che furono vittime dell' ira popolare, anzi nel 1260 fu eletto dal popolo alla carica di podestà di Verona. Nel 1261 aprì le porte ai Guelfi ch'erano espulsi; nel 1262 fu creato capitano del popolo a vita; e da quell' epoca cominciò la grandezza degli Scaligeri e la loro signoria in Verona.