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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Sardi - Sartore
1741
implicitus; de quo Juvenalis ait: Et Venere et ccenis et plumis Sar-danapali. Propter quod semel dum circa talia instaret more femi-neo, et negligeret virilia opera, occisus ert a quodam Medo nomine Arbacto, et translatum est tunc imperium Assyriorum ad Medos. » -Le. stesse cose ripetono Cass., Falso Bocc., ecc. - Benv.: « Sarda-napalus fuit studiosissimus circa muliebres mollities inveniendas; fuit enim primus qui invenit usus culcitrse et plumarum. » - Buti : « Sardanapalo re degli Assiri, ultimo della schiatta di Belo e di Semiramis, fu tanto lascivo che stava in camera vestito a modo di femina tra le meretrici e filava con loro et ogni atto di lussuria illecito con loro operava; onde dà ad intendere qui l'autore che non era ancora intrato in Fiorenza 1' abominevile e maladetto vizio illicito e contra natura. »
Sardi, Di Sardegna, Abitanti della Sardegna; Inf. xxvi, 104. Purg. xvill, 81. Vulg. El. i, 10, 48; I, 11, 33.
Sardigna, lat. Sardinia, oggi Sardegna, Nome dell'una delle tre maggiori isole del Mediterraneo; Inf. xxn, 89; xxix, 48. Purg. XXIII, 94. Vulg. El. i, 10, 42. Nel luogo Inf. xxix, 48 alcuni intendono non dell'isola di Sardegna (« molto inferma, come sa ciascuno che v' è stato, » dice il Buti), ma di un Luogo fuor di porta a San Frediano, dove portavansi cavalli, muli, asini morti da scorticare. Fedi: « Sardigna chiamasi nel rinomato e antico spedale di Santa Maria Nuova di Firenze un luogo dagli altri distinto, nel quale si mantengono e si curano quegli inferrai che sono oppressi da lunghe ed incurabili malattie; ed in particolare da piaghe fetenti e sordide. Sardigna dicesi altresì ad un altro luogo fuor della Porta San Friano, ove son portati a scorticare tutti i cavalli, asini e muli, che muoiono dentro a Firenze, » ecc. Cfr. Caverni, Voci e Modi della D. C., 116 e seg. Ma gli antichi intesero unanimemente dell'isola di Sardegna, nè vi sono ragioni sufficienti da scostarsi dalla loro opinione.
Sarno, lat. Sarnus, nome latino dell'Arno, invece di Arnus; Vulg. El. i, 6, 14.
Sarra, cfr. Sara.
Sarte, che anche scrivesi sartie, frane, ant. sarties, spagn. xar-cia, xarcias, portog. enxarcia, dal gr. ègctpxiov (cfr. Diez, Wòrt. i3, 366), Corde della vela del naviglio legate all'antenna; Inf. xxi, 14, E fig. Inf. xxvii, 81.
Sartore, lat. sartor, Quegli che taglia i vestimenti e gli cuce; Inf. xv, 21. Par. xxxn, 140.