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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1740
Saracino - Sardanapalo
nerale dell'oste Fiorentina nel 1328, per belle prove di valore fatte nella guerra contro i Pisani. - Taccio di molti illustri fatti che potrei rammentare: non posso peraltro lasciare dimenticato Sinolfo che morì combattendo per la libertà della patria contro Clemente VII nel 1527; nè posso lasciare senza nota gli odj contro i Petrucci, che spinsero queste due potenti case a reciproche offese ed a delitti di sangue. - Gli agiologi rammentano la B. Alessia Domenicana; gli scrittori di letteratura Giovanni Antonio che Leone X coronò dell'alloro poetico in Campidoglio nel 1518, fra Marcello cavaliere di Bodi che fu spento di ferro da' Petrucci, e Gherardo del cavaliere Sallustio; gli storici dell'Alemagna parlano del valore di Enea colonnello al servizio imperiale, che morì durante 1' assedio di Mantova nel 1630, di Aurelio che espugnò la fortezza di Bheinfeld, di Flavio e di Alfonso che seppero farsi nome nelle guerre di Fiandra, e finalmente di frate Piero cavaliere di Malta, che acquistatosi nome di prode soldato nelle guerre dell'Ungheria, venne poi d'ordine del granduca Ferdinando II destinato a dirigere la guerra che intraprese contro Urbano Vili nel 1642. »
Saracino, etim. incerta; lo derivano ordinariamente dall'arabo scharki = Orientale, Anticamente nome degli Arabi; nel medio evo poi furono chiamati Saracini tutti i Maomettani ed in generale tutti i seguaci di sette pagane ed infedeli; Inf. xxvii, 87. Purg. xxiii, 103. Conv. il, 9, 52.
Sarclanapalo, forma greca dell'ebr. 13JDN, nome dell'ul-
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timo dei re di Assiria, il quale regnò dal 668 sino al 626 a. C.; cfr. Diodor. Sicuì. ir, 23-34. E nominato come simbolo del viver molle e lascivo, Par. xv, 107. Di lui i Commentatori antichi, ripetendo leggende persiane : Dan. e An. Fior. : « Sardanapalo fue lo primo inventore e usatore del peccato contra natura e confarsi in abito femminino. » - Ott. : « Figuratamente e chiuso parla, però che disonesta materia si vuole coprire almeno con figurative parole. Dice Paolo Orosio libro primo: Il sezzaio re appo quelli di Siria fu Sardanapalo, uomo corrotto più che femmina, il quale regnando in fra la greggia delle meretrici, in abito di femmina, vestito di porpore, e veduto da Arabates suo prefetto, il quale elli l'aveva proposto sopra quelli di Media, e lui avuto in dispetto per la detta cagione, incontanente le genti di Media ragunò, e commossa con lui battaglia, e vintolo, Sardanapalo in uno ardente fuoco si gittò, e da indi innanzi la signoria e '1 regno di Siria in quelli di Media si trasportò. » - Petr. Dant. : « Fuit iste Sardanapalus quidam rex 38.us et ultimus Assyriorum, valde in feminilibus et voluptuosis