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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1736
   Sapere, Savere
   190 volte, cioè 71 nell'In/-., 73 nel Purg. e 46 nel Par. Da notarsi:
   1. Sapere di, per Aver sapore di qualche cosa; Par. xvn, 58.-
   2. Fare sapere, per Riferire, Annunziare, Informare; Inf. x, 113. -
   3. Non saper che si fare, vale Essere ir ri soluto ; Inf. xxiv,ll.-4. Non so che, Non sapea che, in forza d'agg., o Un non so che, Un non sapea che, in forza di sost., dicesi d'Una cosa, o d'una qualità, o d'un sentimento non possibile a definirsi; Purg. n, 23.-5. Sapere addentro, vale Conoscere profondamente; Inf. li, 85.-6. Sapere, usato ass. per Sapere a mente, vale Aver impressa alcuna cosa nella memoria in maniera che si possa ridire; Inf. xx, 114.-7. Sapere del mondo, vale Avere molta esperienza degli affari, o delle cose del mondo; Purg. xvi, 47.
   8. Del Sapere, il primo sentimento che l'uomo prova di fuori; Inf. xxiv, 112. - 9. Del riflettere a quel che si prova; Inf. vi, 41. -10. Notizia di fatti; Purg. xxvil, 93.-11. Per Chiamar l'attenzione annunziando; Purg. xxvn, 100. - 12. Col Di e col Da denota l'origine, o il fondamento, o la ragione. Di persona il Da; di cosa, segnatamente il Di; Inf. XIX, 36; xxu, 63.- 13. Far sapere una cosa, vale Dirla in parole, o in iscritto, o per imbasciata; Farla nota con altri segni o pur col silenzio; Inf. xxvm, 76.- 14. Eli. per Essere savio, Avere sapienza; Inf. iv, 131. - 15. Non saper rispondere, per Essere turbato di mente o d'animo; Inf. ix, 60. -16. A fermare il pensiero sopra la cosa da dirsi, sovente incominciasi con Sappi, Sappiate, e sim. Inf. xm, 17; xv, 106; xvii, 68; xix, 69 ; xxviii, 134 ; xxxi, 31 ; xxxii, 68 ; xxxm, 129. Purg. xiv, 81 ; xxiii, 34,49; xxv, 68; xxvn, 100. Par. ix, 115; xxviii, 44; xxxii, 40.- 17. Col verbo dovere afferma con enfasi la notizia o l'avviso che siamo per dare; Inf. xxxm, 13. Purg. xxviii, 118. Par. xxviii, 106. - 18. Talvolta col Dovere o sim. accenna a cosa notoria, o che si suppone dover esser nota; Inf. xxxiii, 136. Par. v, 51. - 19. Del giudicare i proprii atti o detti; Inf. xix, 88.- 20. In forza di sost. per Notizia, Scienza; Inf. vii, 73, 85. Purg. xxii, 147. Par. x, 113.
   Fobme. Le forme grainm. di questo verbo si recano tutte a Sapere, giacche, sebbene Io so par che rammenti Scio, quando rammentiamo Sai, Sa, Sanno, riconosciamo gli scorci di Sapio ; come Fo da Facio, e altri sim. Gli ant. saccio per so, frane, sache, che vive nel mezzogiorno d'Italia, commutata la P in C, come Chiatta, Schiantare. Sa' per Sai; Inf. xxxii, 66. Sallo, per Lo sa; Inf. xxx, 120. Purg. xi, 66. Salsi, per Se lo sa; Purg. v, 135; xxxi, 90. Sape, per Sa; Purg. xviii, 56. Par. xxiii, 45; xxviii, 72. Sapea, per Sapeva; Inf. xxii, 37. Sapean, per Sapevano; Par. xm, 126. Sapei, per Sapevi; Purg. xxx, 75. Sapem, per Sappiamo; Inf. x, 105. Sappiendo, per Sapendo; Inf. xxxii, 137. Purg. ́x, 36; xxiii, 36.