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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Salvare
   1725
   rosissimo; nel 1256 stipulò la pace tra i Fiorentini e i Senesi; nel 1258 andò ambasciatore della repubblica al re Manfredi di Napoli per impetrar nuovi aiuti contro i Fiorentini. Giovanni Villani dice ch'egli fu grand'uomo in Siena al suo tempo, dopo la vittoria che ebbero gli imperiali a Montaperti per opera principalmente di lui, che guidava tutta la città, e che tutta la parte Ghibellina di Toscana faceva capo a lui. Era nulladimeno molto prosuntuoso, a testimonianza di Dante stesso suo contemporaneo. Mentre governava la sua città, saputo che Carlo d'Angiò, nella rotta data a Corradino a Tagliacozzo, aveva fatto prigione un suo amico e postogli la taglia di diecimila fiorini d'oro, fattosi recare un tappeto sulla piazza della città, si mise a scongiurare i cittadini che lo aiutassero a porre insieme la somma onde salvare l'amico, e così potè ricomperargli la libertà e la vita.... Col tempo rincrebbe ai Senesi la signoria di Provenzano, abbenchè fosse in voce di ottimo cittadino e degno di governare la cosa pubblica. Continuando la guerra contro i Fiorentini, fu vinto alla battaglia di Colle di Val d'Elsa, nel mese di giugno 1269, e fatto prigione fu decapitato. Altri dicono morisse per mano di Regolino suo nemico. - Questa famiglia ebbe molti altri soggetti degni di memoria: fra questi Guinigi potestà di Arezzo e di Volterra intorno al 1250; Ugo di Ciabatta che nel 1259 fu dei quattro consoli delle due mercanzie, e poi de' Priori che nel 1261 ricevettero la sottomissione del Conte Guido e fratelli Berardeschi ; Bindo figlio di Provenzano, che nel 1268 fu destinato a scortare l'infelice Corradino di Svevia; Ciampolo di Giacomo, a cui fu dato il comando generale dell'oste ghibellina di Siena nel 1280; Niccolò famosissimo legista, il quale, dopo di essere stato ambasciatore a Pio II ed a Paolo II, fu Potestà di Perugia e senatore di Boma. -I fasti ecclesiastici rammentano il Beato Antonio frate dell'ordine dei Servi di Maria; Cacciaconte vescovo di Cremona nel 1273; Francesco che resse la sede di Castelnuovo; ed il famoso teologo frate Taddeo, a cui la dignità di Procuratore generale dell'ordine dei Servi di Maria, e poi il vescovato di Castro furono degna ricompensa delle fatiche sostenute per la chiesa cattolica. - Un Alessandro di Carlo di Provenzano morì ultimo di questa famiglia nel 1805. » -Cfr. G. ViLL., 1. vii, c. 31. Aquarone, Dante in Siena, Siena, 1865, p. 112 e seg.
   Salvare, lat. salvare : 1. Conservare, Difendere ; Inf. xv, 3, dove vuol dire che l'umido ripara dal fuoco che piove, e così su quegli argini si può camminare. - 2. Bifl. Purg. xxxii, 19. - 3. Nel senso relig., Ottenere o Far ottenere il fine per cui l'uomo è creato, Scampare dalle pene infernali, Andare in paradiso; Inf. iv, 63.