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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1722
   Salitore • Salsa
   
   Salitore, Verb. m. di Salire, Chi o Che sale; Purg. xxv, 9.
   Sallo, cfr. Sapere.
   Salma, lat. sagma, basso lat. salma, Soma, Peso. E vale pure La spoglia corporea, Il corpo morto. Dante l'usa fig. per Carne umana, Natura umana, Corpo umano; Par. xxxii, 114.
   Salmista, lat. Psahnista, Componitor di Salmi, e per eccellenza s'intende il re David, creduto principale autore del Saltero; Purg. x, 65. Conv. il, 6, 75.
   Salmo, lat. Psalmus, dal gr. iTaX^òg, Canto sacro, come i componimenti di David, o sim. Purg. n, 48; xxviii, 80. Par. xxiv, 136. Conv. iv, 19, 43. - E fig. per Accenti, Parole ; Inf. xxxi, 69.
   Salmodìa, lat. Psalmodìa, dal gr. WaX,i.cp5{a, Canto di salmi; Purg. xxxiii, 2.
   Salome, Maria, cfr. Maria Salome.
   Salomone, lat. Salomon, gr. 2aXu),icóv e 2aXo(j.o)v, dall'ebr. n-D'Sl^ = pacifico, Nome del notissimo re d'Israele, figliuolo di
   David, che regnò dal 1015 sino al 975 a. C. (secondo altri dal 1025 sino al 986), creduto autore dei tre libri biblici Proverbi, Ecclesiaste e Cantico dei Cantici. E nominato Conv. n, 6, 25; ir, 11, 59; il, 15, 132; iii, 11, 95; ili, 14, 45; in, 15, 125, 142; iv, 2, 55; iv, 5, 9; iv, 7, 71, 98; iv, 12, 60; iv, 15, 48, 100; iv, 16, 37; iv, 24, 101, 118; iv, 25, 12; iv, 27, 44. De Mon. ni, 1, 9. È ricordato senza nominarlo: Purg. xxx, 10. Par. x, 109 e seg.; xiii, 88 e seg.; xiv, 35.
   Salsa, dall'agg. lat. salsus (cfr. Diez, Wòrt. i3, 364), Condimento di più maniere che si fa alle vivande per aggiunger loro sapore. Trasl. Pena o Tormento; Inf. xvm, 51, dove però gl'interpreti non vanno d'accordo. Parecchi di loro tirano via silenziosi (Bamlgl., An. Sei., Iac. Dant., Dan., Ott., Petr. Dant., Cass., ecc.). Falso Bocc.: « Gli ricorda questo luogo delle salse, perchè è un luogo abbominevole e pieno d'infamia. Imperò che anticamente soleva essere che da Bologniesi v' erano gittati gli uomini che morivano disperati, senza volere tornare a vera penitenzia. Ed è questo luogo delle salse a Bolognia tre millia alla montagnia. » - Benv.: « Salse est quidam locus Bononise concavus et declivus extra civi-tatem post et prope sanctam Mariam in Monte, in quem solebant abiici corpora desperatorum, fceneratorum, et alioruin infamatorum.