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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Saladino
   1717
   del 1193, celebre per la sua virtù e generosità; Inf. ìv, 129. Conv. ìv, 11, 91. Cfr. Bocc., Decani. i, 3. Di lui gli antichi: Bambgl.: « Saladinus fuit quidam Soldanus Babillonie dominus cuius gesta fuere magnalia. » - Lan.: « Questi fue Soldano di Babilonia, lo quale fue sagacissima e savia persona: sapeva tutte le lingue e sapeva molto bene trasformarsi di sua persona ; cercava tutte le provincie e tutte le terre sì de' Cristiani come de' Saraceni, e sapeva andare sì segretamente che nulla sua gente nè altri lo sapea. Fugli ditto per uno astrologo che Gottifredi di Buglione di Francia lo doveva ancidere. Questi in abito di pellegrino si mise in cuore di trovare lo ditto Gottifredi, e di ucciderlo se potesse. Venne a Parigi solo, e passando per una via solo, uno abate lo quale era andato a visitare Io sepolcro e in quello viaggio lo vide, sì l'ebbe cognosciuto, mandolli drieto uno suo famiglio e disse : Di' a colui che mi favelli. Costui non con grado fu allo ditto abate, lo quale disse secreta-mente: Tu se'lo Saladino, chè io ti cognosco. Questi si celò quanto potè; infine l'abate li promise credenza; questi li ragionò la vicenda. Or l'abate vogliendo disturbare tanto male, disse: fratello mio, elli fa gran guardia, ma io farò sì che tu lo vedrai. Allora fu al re di Francia, e contali la novella. Lo re fe' armare sua famiglia, e mandare Gottifredi con essa mostrando che Gottifredi fusse invece del re. Quando passò per la contrada dov' era Saladino, allora disse il Saladino fra sè stesso : Ma io veggio che non potrei ancidere costui. Tolse comiato dallo abate per tornare in sue parti; lo re lo fe' distenere ; e' morì in corte. Or perchè questo Saladino fu uomo di grande sagacità e di unica vita, lo mette in disparte degli altri. » -Ott. : « Questi fu Soldano di Babilonia, signore savio, e sagacissimo, e largo, e valoroso in arme. Dicesi che seppe tutte le lingue, e molto si sapea bene trasformare di sua persona. Cercava tutte le provincie, e le terre sì dei Cristiani, come dei Saracini, e ne sapea andare sì segretamente, che nè la sua Corte nè altri il sapea; e potè essere la ragione di tanto segreto ; perocché '1 Saladino, se vera cagione non fosse, non si mostrava una volta l'anno, e allora velato. Signoreggiò correndo gli anni del Signore MCL ; prese il Santo Sepolcro» e la croce in su la quale Cristo fu posto. Intra Saracini fu singu-lare; molte cose si trovano scritte di lui leggiadre e belle, e amò per amore la Reina di Cipri; e però che de' Saracini nullo ne pone l'Autore di fama degno, e fue partito del vivere de' Pagani sopra scritti (sì lo mette solo in disparte). »- Petr. Dant.: « Saladinum separatum ibidem vidit propter divisam sectam, cum fuerit Sara-cenus. » - Cass. : « Soldanus Babilonie, qui superatis Christianis, tempore imperatori Barbarussi, omnes liberos fecit. Et primo ve-nerat per Christianitatem, prò videndo apparatu Christianorum,