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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Rumore - Runciglio
   1711
   dire che il Sommo Pontefice può bensì essere sapiente nelle Scritture sacre, ma che non sa distinguere le cose temporali dalle spirituali. - Lan. :« Li chierici dicono, ma non operano. »- Ott.: « Questo è figurato parlare. » - Petr. Dant.: « Figurat, quod dieta duo requi-runtur in pralatis, et etiam in omnibus aliis regentibus, scilicet ruminare, hoc est sapere; et habere discretionem, quod fìguratur in ungulis fìssis. Et sic prasentes pastores, licet sint sapientes, et sic ruminant, tamen non habent ungulas fissas in discernendo et dividendo temporalia a spiritualibus, et sic temporalem jurisdictionem occupando, qua penitus debet esse divisa. » - Cass. : « Rugumar può, idest, potest esse scientia fretus sed non habet ungulas scissas; idest, non habet discretionem nec facit inter temporalia et spiritualia dif-ferentiam ut fecit Deus inter filios Iude fìlii Iacob, quibus et regibus temporalibus regna temporalia assignavit, et filios Levi alterius filli Iacob, quibus ut sacerdotibus personis talia regna temporalia de-negavit. » - Benv.: « Vult dicere autor, quod pastor modernus bene ruminat, quia habet in ore legem Dei, et piene discutit, et de rei veritate Bonifacius, qui tunc erat papa, bene sciebat leges et sanctam scripturam, et scripsit in jure canonico, sed non divisit potestatem temporalem a spirituali, imo utrumque officium confudit in unum.»-Buti: « L'autore usa qui questa figura: nella legge di Moisè era vietato al popolo l'uso de le bestie che non rugumasseno et avesseno l'unghie fesse, et era permesso che quelle usasseno per suo cibo, che avesseno le ditte condizioni, cioè che rugumasseno et avesseno l'unghie fesse. E questo figurava che non dovesseno pascere ne la nuova legge, cioè evangelica, lo spirito se non di coloro, cioè de la dottrina di coloro, quanto a le parole, che rugumasseno, cioè ripen-sasseno più volte, almeno due, la dottrina ch'elli pilliano e ch'elli danno ad altrui; e nell'opere avesseno l'unghie fesse, cioè lo desiderio diviso parte a le cose mondane, cioè quanto la necessità del corpo richiede, e parte a le divine quanto richiede lo spirito; e li altri rifiutasseno, cioè li stolti che non vanno con considerazione, e li mondani che hanno l'unghia intiera, cioè pur lo desiderio a le cose mondane. » - Serrav.: « Hic per ruminari intelligitur bene dicere, bene consulere, bene predicare in prelatis: per ungulas fixas habere intelligitur bene operare, bene exemplicare. Modo vult dicere hic Marcus, quod prelati bene possunt ruminari, et bene ruminantur et dicunt; sed non bene operantur, nec dant bona exempla popul et sui subditis. »
   Rumore, cfr. Bomore. Runciglio, cfr. Ronciglio.
   109. — Enciclopedia dantesca.