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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1710 Ruggere, Rugghiare, Ruggire - Ruminare
Ruggere, Rugghiare, Rnggire, lat. rugire, Mandar fuori il ruggito. Per simil. Inf. xxvil, 58. Purg. ix, 136. Par. xxvil, 144.
Ruggieri, della famiglia degli Ubaldini (cfr. Ubaldini), arcivescovo di Pisa, eletto nel 1278, morto nel 1295, quegli che sollevò il popolo contro al Conte Ugolino e lo fece morir di fame; Inf. xxxm, 14. Cfr. Ugolino.
Raggine, dal lat. cerugo (cfr. Diez, Wort. i3, 361) è un idrato di ossido di ferro che si genera sul metallo esposto all'aria per effetto di ossidazione, e che crescendo col tempo, lo rode e consuma. In genere si chiama ruggine quel qualsivoglia prodotto di ossidazione che si forma sui metalli all'aria ed all'umido, onde rimangono logorati più o meno profondamente. Usato fig. Conv. ìv, 15, 4.
Rugghiare, Ruggire, cfr. Ruggere.
Rugiada, che anche dicesi Posata, dal lat. ros, Umore clic ' cade la notte, e sull'alba dal cielo ne' tempi sereni, nella stagione temperata e nella calda. 1. Signif. propr. Purg. I, 121; xii, 42; xxi, 47.-2. Per estens., delle lagrime che bagnano le gote; Purg. xxx, 53.
Rugnmare, cfr. Ruminare.
Ruiua, Rumare, cfr. Rovina, Rovinare.
Ruire, cfr. ruf.re.
Ruminare e Rugnmare, lat. rugumare e rumare, Richiamare dal ventricolo nella bocca il cibo già imperfettamente diviso da una prima masticazione per sottoporlo ad una seconda e più compiuta, affine di renderne più facile la digestione. A tal uopo il ventricolo dei Ruminanti è diviso o in tre o in quattro cavità, delle quali la prima è la più capace, ed è detta Rumine; da questa il cibo nel riposo dell'animale è richiamato alla bocca per essere ruminato, quindi ridiscende nello stomaco passando nella terza cavità detta Omaso, quindi nell'ultima detta Abomaso in cui si compie la digestione stomacale o chimificazione. 1. Signif. propr. Purg. xxvil, 76. - 2. Trasl. Per simil. vale Piiconsiderare o Riandar col pensiero; Purg. xxvil, 91.-3. Fig. Purg. xvi, 99, nel qual luogo il Poeta, alludendo alla Legge mosaica che proibiva agl'Israeliti di mangiare la carne di animali che non ruminano e non hanno il piò forcuto (Levit. xi, 3 e seg. Deuter. xiv, 7 e seg. Cfr. Tiiom. Aq., Sudi, theoì. i2, 102, 6), vuol