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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1707
Rotto, Sost. Eottura; Inf. xix, 44. Purg. IX, 74.
Rottura, lat. ruptio, onis e ruptum, Bompitura; e più precisamente significa Apertura, Fessura, o Parte ov'è rotto. È più di Fessura o Crepatura; meno di Spaccatura e di Spacco; Inf.xin, 132.
Rovente, dal lat. rubens, rubentis : 1. Infocato; Inf. ix, 36.-2. Per Di color rosso; Purg. xxvi, 7.
Rovina e Rnina, dal lat. mina, Il rovinare e la Materia rovinata. Voce adoperata nella Div. Com. 10 volte: 6 neWInf. (v, 34; xi, 36; xii, 4, 32; xxiii, 137; xxiv, 24), 3 nel Purg. xii, 55; xvn, 39; xxiv, 81) ed una sola volta nel Par. (vili, 108). Oltre al sign. propr. da notarsi: 1. Bovina, per Danno, Disfacimento, Sterminio, Disordine; Purg. xii, 55. Par. vili, 108.-2. Per Morte; Purg. xvii, 39. - 3. D'edifizii o altre opere della fatica umana, atterrate o gravemente danneggiate, sì che non siano più intere, segnatamente da violenza dell'uomo; Inf. XI, 36. - 4. Il luogo; Inf. xii, 4, 32; xxiii, 137. - 5. Luogo dove si può rovinare; Inf. v, 34, dove per Buina s'ha da intendere lo scoscendimento della roccia, prodotto dal tremito dell'inferno alla morte di Cristo; cfr. Infj.il, 31 e seg.; xxi, 112 e seg. Del resto il senso della voce è qui controverso. I più antichi (Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Lan., Ott., Petr. Dant., ecc.) non danno veruna interpretazione. - Cass.: « Quando se ad invicem ohviant in tali revolutione tempestatis. » - Bocc. : « Buina, che dall'impeto di questo vento procede. » - Benv. : « Quando deveniunt ad miserabilem jacturam, sicut sepe videmus, quot dederunt sibi mor-tem vi amoris, qui nulli potest legibus coerceri. » - Buti : « Per questo mostra l'autore, che sieno straboccati. »- Serrav. :« Ante ruinam, idest periculum maris.»-Barg. : «Al luogo di ruina il qual è ivi » (?).-Veli. : « Il giunger innanzi alla rovina, intende per lo giunger innanzi a questa tal bufferà, cioè a questo rabbioso soffiar di vento, dal qual son rovinati, dibattuti, e crudelmente tormentati.» - Gelli: «Il Poeta chiama con considerazion grandissima questa pena de' peccatori carnali generalmente rovina, potendosi chiamar con grande ragione rovina tutte quelle cose che conseguitan contrario fino a quel per il quale elle sono state fatte e ordinate, come queste infelici anime. » -Cast.: « La ruina, di cui si parla qui.... è la ruina che si fece al tempo che Cristo patì, quando si ruppe quel sasso nello 'nferno (Inf. xxi, 114)..,. Ora, essendo essi spiriti rivoltati per aere dal vento e pervenendo per me' questa rottura e ruina, si dogliono più e bestemmiano come disperati, tornando loro a mente il benefizio della morte di Cristo, che hanno ricevuti molti altri. » - Dan., Lomb. e seguaci: «In vicinanza della dirupata sponda. »- Poi?s. : « Euinosa