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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1695
sipare, Disperdere, Torre via; Par. v, 184.-3. Detto dell'acqua urtante un corpo così da toglierne delle particelle; Inf. xxxiv, 131. -4. Rodersi l'un Valtro, vale Odiarsi al possibile, fino alla distruzione; Purg. vi, 83.
Rodopea, Rodopeia, lat. Rodopeia (dal gr. ToSótctj, nome di una montagna nella Tracia), propr. Nata su i monti Rodopei nella Tracia; Par. ix, 100, nel qual luogo si parla di Filli o Fillide, la quale abitava presso il monte Rodope nella Tracia, onde il soprannome. Secondo la mitologia Rodopea era figlia di Sitone, re della Tracia. Demofoonte s'innamorò di lei e giurò di sposarla. Ma prima di compiere le nozze, Demofoonte dovette ritornarsene in Atene, sua patria. Indugiando egli a rivenirsene nella Tracia, Fillide si credette tradita da lui, onde s'impiccò ad un albero. Impietositine, i Dei la trasformarono in mandorlo. Cfr. OviD., Heroid. il, ViRG., Eclog. v, 10.
Roflia, Densità, Sozzura; Par. xxviii, 82. L'etim. è incerta (cfr. Diez, Wòrt. i3, 360 s. v. Ruffa). Rammenta arruffare e rabbuffare; e soffio, giacché trattasi di vapori. Dante lo disse metaf. per i Nuvoli che ingombrano il cielo. Lan. : «La tenebrosità e nu-bila.'» - Benv.: « roffia, idest superfiuitas. » - Buti: « La turba-zione dell'aire; roffia è oscurità di vapori umidi, spissati e condensi insieme. »-Fanfani, Vocab. dell'uso tose., p. 834) :« Roffia è d'uso tuttora, benché non comune, a Siena, per quel Riparo di cuoio che arma dal petto ingiù, usato da' fabbri, perchè il fuoco non abbrucci loro i panni. » - Caveeni ( Voci e Modi, 112): « Potrebb'essere che la fuliggine della roffia fosse trasportata da Dante a significare la caligine del cielo. »
Roggio, dal lat. rubeus, voce arcaica per Rosso. Borghini (Studi, ed. Gigli, p. 239 e seg.): « Tre colori abbiamo: Rosso ch'è quello del cinabro; Vermiglio eh' è del Verzino e della Lacca; Roggio ch'è del fuoco rovente e che tende al colore della ruggine, il che manifestamente si vede nelle Pere per questo colore chiamate Rogge. » - Caverni ( Voci e Modi, p. 112): « Anche una specie di castagne salvatiche, giusto del colore della ruggine, si chiamano nel Valdarno roggiotane. » -1. Signif. propr. Purg. ni, 16. Par. xiv, 87. -2. Per Affocato, Rosseggiante; Inf. xi, 73. Cfr. Diez, Wòrt. l3, 356 e seg.
Rogna, prov., spagn. e port. rogna, frane, rogne, dal lat. ro-bigo, robiginis (cfr. Diez, Wòrt. i3, 356), oppure dal lat. cerugo, ceruginis, quasi formatone l'agg. ceruginea ; Male cutaneo consi-