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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1693
Ma i pareri diversi si riducono essenzialmente a tre: I. Hocco, vale Pastorale, la più antica e più comune interpretazione. Lan.: « Questo Bonifacio.... fu arcivescovo di Ravenna, lo quale non porta lo pastorale così ritorto come gli altri arcivescovi, ma è fatto di sopra al modo di rocco degli scacchi, e però dice Che pasturò col rocco, cioè che '1 suo pastorale fu lo rocco, e per consequens fu arcivescovo di Ravenna. » Così intendono pure Petr. Dant., Cass.. Falso Bocc., Benv., Buti, An. Fior., Dan., Voi., Vent., Costa, Ces., Tom., e quasi tutti i moderni. - II. Bocco, vale Campanile in senso fig. Veli.: « Teneva di molta famiglia, la qual tutto pastorava col rocco, o vogliamo dire a l'ombra del campanile. » E Pogg.: « Pasturò molte genti, cioè molti suoi domestici, o congiunti, o amici col rocco, cioè col campanile, o sia colle Rendite ecclesiastiche, essendo egli stato Arcivescovo di Ravenna. - III. Bocco vale Boccetto, cioè Cotta con maniche strette e lunghe, solita portarsi da' prelati e altri ecclesiastici costituiti in dignità, Lomb.: «Per rocco si dee intendere quel medesimo che il Latino de' bassi tempi appellò roccus, e che con diminutivo termine si appella oggi comunemente rocchetto, cioè la cotta propria de'vescovi e prelati: e dee intendersi adoprata figuratamente cotal veste episcopale pe '1 vescovado stesso, o sia per le rendite del vescovado; e come se avesse detto, Colle rendite del vescovado fece vivere allegramente molte persone. » Così, già prima del Lomb. il Perazzini (Adnotationes in Dantis Comced. ed. Scolari, p. 88), il Dionisi (Anedd. n, p. 12 e seg.), quindi Biag., Borghi, Fratic., Kanneg., Filai., ecc. Diversamente dagli altri VOtt.: « Messer Bonifazio in questo vizio peccò tanto avanti, che ogni uomo di quello tempo si lasciò dietro; e con certi vantaggi mise in pastura di ghiottornie molte genti. E questo è quello che dice, che pasturò col rocco, cioè col sapere giucare per tempi; non fu continovo, ma di tempo a tempo, ed a loro mise meglio tavola di neuno altro. » -La vera interpretazione è quella data dal Lan. La voce rocco deriva, come il roque spagn. e portog., ed il roc prov. e frane., dal persiano rolth, e vale semplicemente la torre o rocca nel giuoco degli scacchi; cfr. Diez, Wort. i3, 336. E il pastorale dell'arcivescovo di Ravenna aveva un pezzo in cima fatto a guisa degli scacchi, cioè della torre; cfr. Ferrazzi, Man. v, 416. Col rocco vale pertanto Col pastorale, e le altre interpretazioni sono inattendibili, tanto più che il pastore non governa il suo gregge nè con un campanile, nè con una veste qualunque. 11 Ricci, Ultimo rifugio, p. 121, nt. 2): « Bòcco qui deve intendersi certo per pastorale o bastone con in cima una piccola torre simile al ròcco degli scacchi. Che infatti l'usassero gli arcivescovi di Ravenna, è provato da quello magnifico che ancora si conserva nel museo di quella città. »