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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Ritroso
   dirsi genuino. Ai tempi di Dante i ritratti erano piuttosto ideali e fantastici, non già riproduzioni al vero dei lineamenti, delle vere e naturali fattezze della relativa persona. Inquanto poi alla così detta Maschera di Dante, basta osservare che qui si tratta di un anacronismo un po' troppo ingenuo, il rilevare impronte da cadaveri essendo ai tempi di Dante ancora una terra incognita. Il Boccaccio nel suo Panegirico fa di Dante il seguente ritratto : « Fu adunche questo nostro poeta di mediocre statura, e poi che alla matura età fu pervenuto, andò alquanto curvetto, e era il suo andare grave e mansueto, d'onestissimi panni sempre vestito in quell'abito che era alla sua maturità convenevole. Il suo volto fu lungo, e '1 naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labbro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, e i capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso. » Che Dante portasse barba è reso poco meno che indubbio dal passo Purg. xxxi, 68. Eppure quasi tutti i ritratti che di lui si hanno ce lo mostrano senza barba. C. Negroni, Ritr. di D., p. 7 e seg.: « Innumerevoli sono i ritratti di Dante, disegnati o incisi, dipinti o scolpiti; in carta o in tela, in tavola o in muro; in gesso o in marmo, in legno o in metallo; in avorio o in gemma; a chiaroscuro o a colori, a fresco o a olio; a tempera o a pastello; a figura intiera, o a mezza figura, o soltanto il viso; a basso o ad alto rilievo.... Ma per una quasi incredibile singolarità di fortuna, fra tutti cotesti ritratti, il più autentico e genuino è di tutti il men conosciuto. » 0 confessiamo piuttosto senza ambage, un ritratto autentico e genuino di Dante non si conosce, e non si conosce, perchè non esiste, nè è mai esistito. Cfr. Ferrazzt, Man. Dant. it, 388-406 e 788-89; iv, 188-201; v, 93-100 e 862-63. G. B. Cavalcaseli^, Sul più autentico ritratto di Dante, nel Giornale del Centenario di Dante Al., Fir., 1864-65, p. 160-61; 229-32; 236-37, 262, G. Checcacci, nello stesso Giornale, p. 176-77 e 193. A. Fantoni, ivi, p. 185-86. G. Gargani, ivi, p. 143, 151-54, 183-85. G. Milanesi e L. Passerini, ivi, p. 133-35; 294-97; 301-304. E. Ch. Norton, On the originai portraits of Dante, Cambridge Mass., 1865. Th. Paur, Dante's Portrait, nel Jalirbucli der deutschen Dante-Gesellschaft, voi. il, Lips.. 1869, p. 261-330 e voi in, ibid., 1871, p. 528. S. F. Clarke, The portraits of Dante, New-York, 1884.- C. Negroni, Del ritratto di D. Al. Memoria con documenti, Mil., 1888.
   nitroso, dal lat. retrorsus, Che va addietro, Contrario, Opposto. 1. Signif. propr. Inf. xx, 39. Purg. x, 123. - 2. Del temperamento e de' portamenti ; Par. xxxii, 132. - 3. A ritroso, posto avverb., vale Al contrario; Par. xvi, 153.