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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1680
   Risentire, Sentire, o Udir di nuovo. E Risentirsi, per Rammentarsi, detto del sentimento intellettuale che dopo il sonno ritorna; Par. xxiii, 49.
   Riserrare, lat. reserare in senso contrario, Di nuovo serrare,
   Rinchiudere; Inf. xxxii, 48.
   Riservare, Serbare; Purg. xxx, 72, nel qual luogo la comune ha dietro riserva, mentre il più dei codd. legge dietro si serva, ed alcuni diretro serva. Il senso è sempre lo stesso. Cfr. Conv. il, 9, 6-9.
   Risguardare, Riguardare, Considerare, ecc. Inf. xx, 5 var., dove i più hanno Riguardar.
   Risibile, Atto al riso; Vit. N. xxv, 13; cfr. Vulg. El. il, 1, 31 e seg.
   Risma, spagn. e portog. resma, frane, rame, ted. riesz, Unione di 500 fogli di carta. Secondo alcuni (primo il Muratori) dal gr. àpi-9-jj-òs, Numero, che in Italia si sarebbe pronunziato arismus, come arismetica da àpiO-p^Ti/.?) ; secondo altri, e meglio (essendo probabile, e poco meno che certo, che nel medio evo l'Europa traeva dagli Arabi la carta bambagina e con essa il nome Risma), dall'arabo razmah, che vale Fascio, Pacco (cfr. Diez, Wòrt. i3, 352 e seg.). Dante l'usa fig. per Quantità grande indeterminata di gente, ma in mal senso, per Ciurma, Turba, e sim. Inf. xxviii, 39. - Caverni, Voci e Modi, 111 : « Risma, da arismo per arimmo, numero che qui ha il significato di ordine o setta e che dicesi propriamente di un numero determinato di quinterni di carta. È traslato anche dell'uso; e a significare per es. che varie persone sono della stessa indole, si dice spesso: Son della stessa risma. » - Pan.: « Risma, cioè Compagnia. » - Benv.: « Istius ordinis, quia unus sequitur post alium, sicut folia cartarum in rismate. Risma enim est certus numerus car-tarum ecc. » - Buti: « Di questa setta; risma si chiama lo legato della carta della bambagia di XII quaderni, e qui si pone per la setta. » - « An. Fior.: « Risma, ciò è ordine, come una risma di bicchieri, ciò è uno ordine. » - Barg.: « Sogliono i cartolari gran moltitudine di quaderni di carta partire in pigne, ossia legature di venticinque quaderni l'una, e chiamarle risme, così in proposito nostro, essendo nell'Inferno gran moltitudine di peccatori separati e distinti in diversi circoli, gironi e bolgia, usa qui Macometto di questo vocabolo risma a denotare squadra di peccatori. »