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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Ridere-Ridire
dente, si può intendere di Beatrice, e si può anche intendere del monte, come diciamo tuttodì Ridenti colline, Valle ridente e sim. Ma la gran maggioranza e dei codd. e delle ediz. antiche e dei commentatori ha ridere e felice, onde questa lezione è da ritenersi per la vera e con essa l'ambiguità sparisce. - 4. Del sorriso che irradia di gioja tutto il viso e la persona: Par. xiv, 79.-5. Degli occhi; Par. x, 62.
Ridere, lat. ridere, Far colle labbra l'atto e il suono di chi dimostra gioia con affetto, o anche allegria con sentimento men delicato. Dante definisce (Conv. in, 8, 72 e seg.) : « Che è ridere, se non una corruscazione della dilettazione dell'anima, cioè un lume apparente di fuori secondo che sta dentro? E però si conviene all'uomo, a dimostrare la sua anima nell'allegrezza moderata, moderatamente ridere con un'onesta severità e con poco movimento delle sue labbra. » Il verbo ridere trovasi adoperato nella Div. Com. (non compreso il part. pres., sul quale cfr. RIDENTE) 31 volta. Nell'in/., , nel regno del dolore e del pianto, non si ride ; quindi ridere e suoi derivati non occorre una sola volta nella prima Cantica. Nel Purg. il verbo trovasi adoperato 10 volte (i, 20; vi, 48; xi, 82 ; xvi, 87 ;
xx, 108; xxi, 122, 127; xxv, 103; xxvm, 67, 76), nel Par. 21 volta (v, 81, 97, 126; Vi, 131; IX, 103; x, 61, 118; XVI, 14; xvii, 121;
xxi, 4 bis, 63; xxu, 11; xxiii, 26; xxv, 28; xxvii, 104; xxvm, 83, 135; xxix, 116; xxx, 77; xxxi, 134). Da notarsi: 1. Ridere, sovente nel signif. di Sorridere, espressione della felicità degli Eletti; Purg. xxviii, 67. Par. x, 118 ; xvii, 121 ; xxi, 4 ; xxv, 28; xxxi, 134. - 2. Trasl. di cose inanimate, per Brillare; Purg. i, 20. Par. xxiii, 26;xxx, 77,ecc.-3. Ridere, per Gioire, Rallegrarsi, detto della gioja celeste; Par. ix, 103; x, 118; xvii, 121; xxxi, 134.-4. Per Arridere; Conv. in, 15,155.-5. Per Compiacersi, Provare satisfazione, ecc. Par. x, 61.-6. A modo di sost. per l'Atto del ridere; Purg. xxi, 122, 127.- 7. Ridere checchessia, riferito a colori, vale Essere di colori vivaci e allegri, vivi; Purg. xi, 82. - 8. Ridersi di sè, per Avvedersi della propria semplicità, del suo falso giudizio, Riconoscere il proprio sbaglio; Par. xxviii, 135. - 9. Non ridere, dice non solo sempl. negaz., ma sventura e dolori; Par. vi, 131. - 10. Di derisione; Purg. xx, 108. -11. Ridia, in rima per Ridea, Rideva; Vit. N. xxiv, 40.
Ridire, dal lat. redicere, Dir di nuovo, Dir più d' una volta, Replicare, Ripetere. 1. Per Raccontare, Riferire, Ripetere, Riportare; Inf. i, 10; vi, 113. Purg. v, 103. Par. i, 5; xvm, 13; xxiv, 24; xxxi, 45. - 2. Trasl. Par. xxiv, 24. Son. : « Io mi sentii svegliar dentro allo core, » v. 12. - 3. Nel signif. di Rispondere ; Purg. v, 19. - 4. Per