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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Ricchezza - Ricetto
templationis, sive de arca mystica, sive Benjamin maior ; Deprae-paratione animi ad contemplationem, sive de duodecim patriar-cliis, sive Benjamin minor, ecc.). In tutte le sue opere Riccardo si mostra sommo dialettico e psicologo eminente, come pure discepolo fedele di Ugo da San Vittore, suo maestro. Opere complete, prima ediz. Parigi 1528, ristampata Lione 1584 e Cologna 1621; la migliore ediz. è quella di Rouen, 1650, 1 voi. in fol. Cfr. Histoire litté-raire de la France, xiii, 486. Engelhardt. Richard von St. Victor, Erlangen, 1838. Liebner, Richardi a S. Victore de contemplatione doctrina, 2 parti, Gottinga, 1837 e 1839. Helfferich, Die christliche Mystile, Gota, 1842, voi. it, p. 373 e seg.
Ricchezza, da ricco : 1. Abbondanza de' beni di fortuna; e talora anche Sontuosità, e Copia di checchessia; Purg. xx, 27. Par. xi, 82. Cam. : « Le dolci rime d'Amor, eh' io solia, » v. 17 e 31. Conv. il, 11, 61 ; iv, 10, 37; iv, 11, 21, 33 e seg.j iv, 12, 1, 19 e seg., 86 e seg.; iv, 13, 16, 37, 65 e seg.; iv, 14, 2, 4, ecc. - 2. Fig. per Beatitudine, Grado di gloria celestiale; Par. xxiv, 17; xxvii, 9.
Ricchissimo, lat. ditissimus, superi, di ricco in tutti i suoi significati; Par. xxm, 131.
Ricciardo (o Rizzardo) da Camino, figliuolo del « buon Gherardo; » cfr. Cammino, Riccardo da.
Ricco, prov. rie, frane, riche, spagn. e port. rico, dall'ant. ted. vichi, got. reilcs, ted. mod. reich (cfr. Diez, Wòrt. i3, 349 e seg.), Che ha abbondanza di beni di fortuna; e vale anche Abbondante, Copioso di checchessia. Voce adoperata nella Div. Com. 6 volte, cioè in ognuna delle tre Cantiche due volte, ciò che non è forse da attribuirsi al caso; Inf. xix, 117; xxix, 127. Purg. vi, 137; xv, 62. Par. xvii, 90; xix, 111.
Ricepere, dal lat. recipere, forma antica per Ricevere; Par. li, 35 var.; xxix, 137 var.
Ricernere, lat. recernere, Di nuovo cernere. E per Ridistinguere, e Dichiarare meglio; Par. xi, 22, nel qual luogo recerna e lezione dei più, mentre alcuni pochi hanno invece discerna. Cfr. Com. Lips. in, 276.
Ricettacolo, cfr. Recettacolo.
Ricetto, lat. receptus, Luogo in cui ricevonsi o possonsi ricevere cose e persone; Inf. xvi, 102. E fig. Canz. ;« Morte, poi ch'io non truovo a cui mi doglia, » v. 35.