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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Rhenus, Rhetorica - Ribattere 1651
   Rltenus, Rhetorica, cfr. Reno, Retorica.
   Riacceso, Racceso, lat. reaccensus, Acceso di nuovo; Par. xxxi, 55.
   Rialto, da Rivo o Rio aito, Contrada di Venezia. Per la stessa Venezia, Par. ix, 26.
   Riandare, Di nuovo andare, Ritornare nella presenza di alcuno; Inf. xxvni, 42.
   Riapparire, Rapparir e, Di nuovo apparire ; Conv. n, 3,46.
   Riardere, Ardere di nuovo. 1. Disseccare per troppo caldo, o per troppo freddo, o per vento, o per mordacità d'umori ; Purg. xxvn, 4. - 2. Trasl. Purg. xiv, 82.
   Riarmare, lat. redarmare, Armar di nuovo; Par. xii, 38.
   Riavere, Aver di nuovo, Ricuperare; Inf. xx, 45.
   Ribadire, portog. rebitar; etim. incerta (cfr. Diez, Wòrt. il3, 417 s. v. river); rammenta Batuere, che in lat. è conson. scempia, e la D e la T si commutano ; Ritorcere la punta del chiodo, e ribatterla verso il suo capo nella materia confitta, acciocché non possa allentare, ma stringa più forte. Trasl. Inf. xxv, 8.
   Ribaldo, spagn. ant. e portog. ribaldo, prov. ribaut, frane. ribaud, basso lat. ribaldus, Scellerato, Sciagurato; Inf. xxii, 50. Matt. Paris (ap. Diez, Wórt. i3, 348): « Fures, exules, fugitivi, ex-communicati, quos omnes ribaldos Francia vulgariter consuevit appellare. »- In Italia ribaldo valeva anticamente Carnefice, Boia; Fra Giord., Pred., ed. Narducci, Boi., 1867, p. 429 : « Quando l'uomo si va a 'mpiccare, già non ha egli in odio, e non vuol male al ribaldo che lo 'mpicca; però che sa che noi fa per odio, e fallo non volentieri. » I commentatori primitivi (Bambgl., An. Sei., lac. Dant., Dan., Ott, Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., Benv., ecc., non danno veruna spiegazione della voce. Buti: « Ribaldo tanto è a dire, quanto rio baldo; cioè ardito, rio uomo, e non si dee intendere però che fosse nato, se non legittimamente; però che delle grandi donne alcune volte si maritano ai tristi uomini. » - Serrav. : « Ex uno ribaldo, idest vili et tristo viri. » - Gelli: « Uomo vile. » - Tom.: « Ribaldo, Uomo devoto a signore ; e perchè costoro eran anco devoti al misfatto, però ribaldo prese col tempo mal senso. »
   Ribattere, basso lat. rebatuere, Di nuovo battere, Ripercuotere; Inf. xx, 43; xxi, 13. Purg. xvn, 87.
   105. — Enciclopedia dantesca.