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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1632
   Ravennati - Ravignani
   colo, figlio di Carlo Martello, il quale vinti i Longobardi pose tutto l'esarcato sotto il dominio di Roma. Nel 781 Pipino, figlio secondogenito di Carlo Magno, dichiarato dal papa re d'Italia, stabilì in Ravenna la sua residenza coll'assenso del romano pontefice. Volgendo a cattiva fortuna i destini degl'imperatori d'Occidente, Ravenna adottò libero reggimento, creando consoli, pretori e senatori a vita. Nell'anno 1200 il potente cittadino Pietro Traversaro se ne fece signore, e tanto egli quanto Paolo suo figliuolo volsero le armi contro Federico II. Nel 1256 Ravenna si collegò coi Bolognesi. Nacquero poscia le risse fra i Polentani che tenevano per l'imperatore, ed i Traversai! capi del partito guelfo, che arrecarono lo sterminio nella città. La fazione ghibellina prevalse e Guido Novello da Polenta ebbe nel 1275 (?) la signoria di Ravenna, che in quei tempi dominava lungo il litorale Adriatico fino a Cervia che faceva parte del suo territorio; il fiume Savio ne segnava il confine collo stato di Forlì, ed il Senio con quello di Ferrara. » Cfr. Polenta, e Ricci, Ultimo rifugio di D., p. 3 e seg.
   In Ravenna passò Dante gli ultimi anni della sua vita, invitatovi da Guido Novello, nepote di Francesca da Rimini. Non è certo quando il Poeta vi si trasferisse; alcuni dicono sino dal 1313 o 1314; ma Guido Novello successe a Lamberto nella podesteria di Ravenna pur nell'ottobre del 1316, onde non è probabile che Dante vi andasse prima. E poiché il Boccaccio afferma positivamente che in Ravenna Dante abitò più anni, non si può ammettere che vi andasse non prima del 1319 o 1320, come supposero altri. Probabilmente vi andò negli ultimi mesi del 1316 o nei primi del 1317. Per la storia della dimora di Dante a Ravenna e di quanto ad essa si riferisce cfr. anzi tutto il lavoro del Ricci testé citato; inoltre sono da consultarsi: G. Martinetti Cardoni, Dante Al. in Ravenna. Memorie storiche con documenti, Ravenna, 1864. Teodorico Landoni, Saggio del Dante in Ravenna, Bologna, 1867. Guerrini e Ricci, Studi e polemiche Dantesche, Bologna, 1880. P. Sciieffer-Boichorst, Aus Dante's Verbannung, Strassburgo, 1882, p. 1-102 e 179-190. C. Ricci, I primordi dello Studio di Bologna, 2a edizione, Bologna, 1888, p. 219-235. Vedi pure gli articoli Peregrinazioni di Dante, Sepolcro di Dante, ecc.
   Ravennati, lat. Ravennates, Cittadini di Ravenna; Vulg.El. i, 9, 32.
   Ravignani, antica nobile famiglia di Firenze; Par. xvi, 97. Giov. Villani, Cron. ìv, 11: « I Ravignani furono molto grandi, e abitavano in su la porta San Piero, che furono poi le case de' conti