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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Rattrappii re - Ravenna
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tal forza la replica della parola, particolar proprietà di questo idioma, come Terra terra per Vicinissimo a terra, e sì fatti; Purg. xviii, 103.
Rattrappare, Non poter distendere le membra per ritiramento di nervi, Contrarsi, Intirizzire di freddo. E neut. pass. Raccogliersi con tutta o parte della persona; Inf. xvt, 136.
Rannare, Radunare, Radunare, latino adunare 1. Unire insieme, Congregare, Accumulare, Raccogliere; Inf. xiv, 2; xxxii, 74. Purg. x, 18. Vit. N. xiv, 3, 11; xvm, 3. - 2. Pannarsi con uno, fig. Toner dalla parte sua, Essere unito ad esso di fazione; Par. xvi, 131.
Rannatore, Radnnatore, Ragnnatore, Verb. ni. da raunare, etc. Chi o Che rauna; Conv. iv, 12, 23.
Ravenna, antica città d'Italia sul golfo adriatico; In /.xxvn, 40. Par. Vi, 61; cfr. Inf. v, 97 e seg. Loria, 466 e seg.: « Ravenna, città di Romagna, giace sul fiume Montone non molto lungi dall'Apen-nino, ed è notevole pei monumenti ed i ruderi di antichità che conserva. Vuoisi che nei vetusti tempi sorgessero, nel sito dove si trova questa città, degli umili casolari di legno accerchiati dai fiumi Ronco e Montone. Vi si innalzò poi, al dire di Strabone, per opera dei Tessali approdativi, una magnifica città, che fu divisa in tre parti, l'una delle quali si chiamò Ravenna, l'altra Classe e la terza Cesarea. Quest'ultima, che più non sussiste, non era che una strada spalleggiata da due file interrotte di case, ed estendevasi tra Classe e Ravenna; alcuno pretende che i primi suoi abitanti fossero i Romani dedottivi in colonia ai giorni di Augusto, e che da esso ne divenisse il nome di Cesarea o strada di Cesare. Il mare flagellava le mura di Ravenna in cui si veggono ancora le ferree anella, alle quali le navi si attaccavano, nonché i resti dell'antico Fòro. Oggi la spiaggia marina è distante 5 chilometri dalla città. Nell'anno 520 di Roma i consoli M. Marcello e M. Scipione cacciando i Boi se ne impadronirono. Alla caduta del Romano impero venne occupata da Odoacre, quindi nell'anno 439 dell'èra volgare da Teodorico, e divenne la metropoli d'Italia. Nel 536 Belisario discese sulla spiaggia della Calabria e battute in più scontri le truppe di Vitige ricevette nel 539, per capitolazione, le chiavi di Ravenna. Sotto i greci imperatori questa città fu sempre la capitale di quella parte d'Italia che a loro apparteneva, risiedendovi il governatore col titolo di esarca. Cessata la greca dominazione in Italia, venne occupata dai Longobardi, per cui il papa Stefano II chiamò in aiuto Pipino il Pie-