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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Ramondo Berlingliieri • Rancio 1627
   Br. Il: « Voce d'incerta origine, vale propriam. Andata, viaggio. Buona ramogna poi fu formula usata per augurio di buon viaggio; onde il verbo ramognare, a significare generalmente Augurare, Pregar bene ad alcuno.... Nel caso nostro Buona ramogna orando, vuol dire Pregando per sè e per noi da Dio un felice viaggio alla patria celeste. » - Frat.: « Ramogna significò anticamente Viaggio, ed anco Augurio di buon viaggio, da cui fu fatto il verbo Ramognare, che per est. valse Felicitare, Benedire. »- Andr.« Buona ramogna, Buon viaggio; locuzione comune agli antichi, che la estesero anche a significare buono augurio in genere. Si congettura che ramogna avesse comune l'origine con ramingo. » - Com.: «Viaggio, od Augurio per viaggio. »
   Kamondo Berlingliieri, cfr. Berlivghieiu.
   Ramoscello, cfr. Ramiscelt.o.
   Rampognare, frane, ant. ramposner e ramponer, da rampa (cfr. Diez, Wòrt. i3, 340 e seg.), Ingiuriare, Mordere con parole, Rimbrottare, Garrire, Rinfacciare; Inf. xxxn, 87. E trasl. Purg. xvr, 121.
   Rampollare, lat. repulìulare, Il sorgere e scaturire che fa l'acqua dalla terra. Trasl. Purg. v, 16; xxvir, 42.
   Rampollo, Piccola vena d'acqua sorgente da terra. 1. Per Pollone nato sul fusto vecchio dell'albero; Par. iv, 130.-3. E per simil. Conv. iv, 22, 25.
   Ramnsceilo, cfr. Ramicello.
   Rana, lat. rana, Genere della classe degli Anfibii, ordine degli Anuri. Le rane hanno le mascelle guernite di denti giovani, respirano con branchie e vivono nell'acqua; hanno forma di pesciolini e si dicono girini; raggiungono l'ultima loro forma, quella volgarmente conosciuta, passando per una serie complicata di metamorfosi; adulte respirano con polmoni. La più comune è la rana esculenta, Linn. Sugli alberi, sui cespugli vive la rana viridis, Linn. Inf. ix, 76; xxii, 33; xxiii, 6; xxxii, 81. Cfr. Vent., Simil. 420-423.
   Rancio, basso lat. aurantius, Aggiunto del colore della melarancia matura, al quale dicesi dorè; Inf. xxiii, 100. Purg. ir, 9. Nel secondo di questi due luoghi rance potrebbe stare per rancide, dal lat. rancidus, e valere Putride per vecchiezza, ecc. Lan.: «Già era in tanto asceso il Sole ed era in tanta etade l'Aurora, che tutto