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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Rafel mai amecli zabi almi 1619
carent hic, nisi quod ponuntur ad significandum quod idioma istius non erat intelligibile alicui, quia propter eius superbiam facta est divisio labiorum. Et hsec est intentio autoris quam expresse ponit in litera. »- Buti : « Queste sono voci sanza significazione; altrimenti, chi ci volesse dare significazione, mosterrebbe che 1' autore avesse contradetto a sè medesimo. » - An. Fior.: « Queste parole a senso non importano niente; se non che sono qui poste a libito dell'Auttore. » - Serrav.: « Ista verba sunt inintelligibilia, et prò inintelligibilibus hic habentur. Et licet alicubi aliquod verborum illorum aliquid significaret, hic tamen prò non intelligibilibus ponuntur, ad denotandum confusionem linguarum, factam Dei indicio in edificio turris Babel. » - Barg.: « Queste parole, secondo verità, non hanno interpretazione alcuna certa, conciosiacliè ei solo aveva un linguaggio da nessun altro inteso, nè intendeva ei ciò che dicessero altri, secondo che Virgilio notifica a Dante. Ma qui l'autore a similitudine di Caron, di Minos, di Plutone, e di Flegias, che parlato hanno iratamente, quando hanno veduto nei loro luoghi sopravvenire Virgilio e Dante, così introduce ancora questo gigante a parlare in suo linguaggio, quantunque da nessuno inteso, e fìnto ha Dante queste parole, come a lui piacque. »- Land. :« Queste parole niente significano, et posto che significassino, non se ne può trar sententia intera. » - Tal. : « Ista vucabula nihil significant, sicut quidam voluerunt; imo vult autor significare quod iste faciebat unum linguagium non intelligibile, ad significandum quod iste fuit causa confusionis labrorum. » - Veli. : « Queste sono parole del gigante, che il Poeta le pone per dimostrar la confusione de le lingue che nacque da sua superbia, perchè nulla rilevano. » - Dan. : « Le quali parole, tutto che appresso di noi nulla rilevano, et siano di nissun significato, vuol nientedimeno, che esse in suo linguaggio confuso alcuna cosa significassero. Et fagliele proferire il Poeta, per così dimostrar la confusion delle lingue, nata dall'edificar che ei fece della torre di Babel. » - Voi.: « Parole che nulla significano, poste dal Poeta in bocca di Nembrotto, per dinotare la confusione delle lingue, cagionata per di lui colpa. » - Vent. : « Guazzabuglio di linguaggi fatto ad arte, così convenendo che parlasse Nembrotte, da cui nacque la confusione delle lingue alla torre di Babele. Sono dunque parole di nessun significato, se non in quanto significano la qualità della persona che parla. » - Lomb., dopo aver addotte due lezioni varianti del testo : « Le parole significano sempre lo stesso nulla che Dante medesimo intende che significhino. »
Come si vede, cinque secoli si accordarono nel vedere in quelli accenti di Nembrotto uno sfogo di maraviglia rabbiosa, un ruggito bestiale, non già parole dettate in un linguaggio umano qualunque.
103. — Enciclopedia dantesca.