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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1608
Questione dell'acqua e della terra
voleri, nella quale ciascuno crede o domanda o richiede alcuna cosa di diverso dall'altro; quindi Interrogazione, Lite, Contesa. Più specialmente nel senso intellettuale, e più specialmente ancora nello scientifico, Questione nel linguaggio scolastico e nell'antico italiano corrispondeva al frane. Recherchc, come Cercare in certi sensi corrisponde a Qucercre ; ma la parola Questione comprende e la investigazione e la controversia; e il pur porre dinanzi a sè l'oggetto della indagine e il cercare le ragioni come provare la verità e come sciogliere gli argomenti contrarii; Inf. ix, 19; xiv, 133. Purg. xvnr, 86; xxvili, 24. Par. iv, 25; v, 90; vi, 28; xix, 69; xxi, 124;xxiv, 47. Conv. iv, 7, 42; iv, 12, 83.
Questione dell' acqua e della terra: Presso Manfredo da Monteferrato a Venezia venne in luce nel 1508 un opuscolo di 23 pag. in 4°, intitolato : Qucestio florulenta ac perutiìis de duo-bus elementis Aquee et Terree tractans, nuper reperta, qua; olivi Mantiuc auspicata, Verona vero disputata et decisa, ac manu propria scripta a Dante fiorentino poeta durissimo. Qucc. diligen-ter et accurate correda fuit per reverendum magistrum Joannem IJenedictum Mancettum de Castilione Arretino, lìegentem Pata-vinum, Ordinis Eremitarum Divi Augustini, sacrcceque Theolo-gitc doctorem excellentissimum. L' operetta, fin qui assolutamente sconosciuta, della quale non un solo dei tanti antichi biografi e commentatori di Dante fece il menomo cenno, e della quale non è ancora riuscito di trovare un codice, o una copia qualunque, o un accenno anteriore al 1508, fu ristampata a Napoli nel 1756 per cura di Francesco Storcila, e poi nelle edizioni delle Opere minori di Dante del Torri, del Fraticelli, del Giuliani, ecc. In essa si esamina se l'Acqua nella sua sfera, ossia nella sua naturale circonferenza, in alcuna parte sia più alta della Terra emergente dalie acque e comunemente denominata il quadrante abitabile. Vi si dimostra in primo luogo, essere impossibile che l'Acqua in alcuna parte della sua circonferenza sia più alta di questa terra emergente o scoverta. Si prova quindi che questa Terra emergente è ovunque più alta della totale superficie del Mare. In terzo luogo si obbietta contro le cose dimostrate, sciogliendo di poi tale instanza. Quindi si dichiara la causa finale ed efficiente di questa elevazione ed emergenza della Terra e finalmente si dissolvono gli argomenti contrarii. Dubbii sull'autenticità di quest'operetta furono sollevati dal Tira-boschi, dal Pelli, dal Foscolo, dal Balbo e da altri. I più continuarono a crederla autentica, ad onta di tutti i dubbi esternati, finché il Bartoij (Lett. ital. v, 294 e seg.) le dette il colpo di grazia, mostrandone ad oculos l'apocrifità. Quanto in seguito fu scritto da