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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1606
Quel, Quella, Quelli, Quello
da Pisa, secondo altri un Federigo Pisano, ucciso contra effetto dal detto Marzucco; Purg. vi, 17; cfr. Pisa. - 17. Quel da Roma, Romano, Cittadino o Abitatore di Roma; Purg. xvni, 80. -18. Quel da Signa, Fazio dei Morubaldini, villano da Signa, non per altro noto che per sue baratterie; Par. xvi, 56.-19. Quel dì Beccheria, Tesauro dei Beccheria, pavese, abate di Vallombrosa, legato per papa Alessandro IV in Toscana; Inf. xxxn, 119; cfr. Beccheria. - 20. Quel di Buemme, Venceslao IV re di Boemia; Par. xix, 125; cfr. Vincislao.-21. Quel di Gallura, Fra Gomita, signore del Giudicato di Gallura in Sardegna; Inf. xxn, 82; cfr. Gomita. - 22. Quel di Lemosì, Gi-rant de Bornelh, poeta provenzale oriundo da Essidueil nel Limosino; Purg. xxvi, 120; cfr. Lemosì. - 23. Quel di Norvegia, Acone VII, detto il Gambalunga, re di Norvegia dal 1299 al 1319 ; Par. xix, 139. -24. Quel di Portogallo, Dionisio l'Agricola re di Portogallo dal 1279 al 1325; Par. xix, 139; cfr. Dionisio § 2.-25. Quel di Rascia, Uro-sio I detto il Milutino, signore di Rascia dal 1275 al 1307, il quale falsificò la moneta veneziana detta matapano, alterandone la bontà del metallo; Par. xix, 140.- 26. Quel di Spagna, Ferdinando IV re di Castiglia dal 1295 al 1312, il quale tolse Gibilterra ai Mori e nel 1312 fece morire a torto i fratelli Carvajal, i quali sul patibolo lo citarono a comparire entro trenta giorni dinanzi al tribunale di Dio. Infatti Ferdinando morì entro il detto termine, onde fu poi soprannomiuato El emplazado, cioè II citato; Par. xix, 125. Cfr. Mariana, Hist. gen. de Espana, xv, 1 e seg. Di Ferdinando IV intendono Greg., Cam., Poi., Kanneg., Filai., Gus., Kop., Bl., Witte, Eitn., v. Hoffmg., Nott., Krig., Bartsch, v. Enk, Gildem., v. Mijud., Longf., Plump., ecc. 11 Bennassuti intende di Don Sancio figlio di Alfonso X, « che fu sì inumano ed ingrato verso del padre che pur lo aveva scelto per suo erede, che detronizzò suo padre medesimo, onde Alfonso morì di puro cordoglio. » L'erotta; intende di Don Giacomo, del quale Dante parla però in seguito. Tra gli antichi alcuni si contentano di osservare che Dante parla del re di Spagna, senza curarsi della questione, chi questo re si fosse (così Land., Petr. Dant., Cass., An. Fior., ecc.); altri, e sono i più, intendono di Alfonso X, soprannominato il savio, il quale regnò dal 1252 al 1284 e che, eletto imperatore nel 1260, lasciò l'impresa dell'imperio e per viltà d'animo non la seguitò. Così Ott., Falso Bocc., Benv., Buti, Serrav., Land., Tal., Veli., Boi., Dan., Voi., Vent., Lomb., Port., Pogg., De Bom., Biag., Costa, Ed, Pad., Ces., Wagn., Borghi, Tom., Br. B., Frat., Andr., Triss., Frane., Cappell, Bocci, Campi, ecc. Ma nei versi danteschi non si parla nè vuoisi parlare che di principi ancor viventi al tempo della visione, cioè nel 1300; quindi Alfonso X, morto nel 1284, non ha qui che vedere. - 27. Quella