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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Quel, Quella, Quelli, Quello
   1G05
   xxvn, 22. - 5. Quei ch'ancor fa li padri a' figli scarsi è Fetonte il cui esempio rende i padri circospetti nel secondare le voglie de'loro figliuoli; Par. xvn, 3.-6. Quei ch'apporta mane e lascia sera è il Sole; Par. xxvn, 138.-7. Quei ch'arrossan per lo stajo, sono i Chiarmontesi; Par. xvi, 105.-8. Quei che morrà di colpo di cotenna è Filippo il Bello, re di Francia; Par. xix, 120.-9. Quei che più n'ha colpa, è Corso Donati; Purg. xxiv, 82.-10. Quei che puote, è l'Iddio onnipotente; Par. i, 62. - 11. Quei che vede o puote, è l'Iddio onnipresente ed onnipotente; Par. iv, 123.-
   12. Quei che Yide tutt' i tempi gravi, è l'Apostolo ed Evangelista San Giovanni, autore del libro creduto profetico dell'Apocalissi; Par. xxxii, 127.- 13. Quei che volentier perdona, è l'Iddio grazioso e misericordioso; Purg. in, 120.
   Quel, Quella, Quelli, Quello, pron. dimostr. che si riferisce a persona ed a cosa, ed è di solito accompagnato dal suo sost. Occorre pure, come il precedente, in ogni pagina delle opere di Dante. Da notarsi : 1. Precedendo un nome sost. ha forza relativa; Par. i, 125. - 2. Quello, usato due volte in uno stesso periodo, il secondo vale Questo o Questi, secondo che si riferisce a cosa o a persona; Par. ni, 93; xm, 142. - 3. Quei d'Adamo è detto il corpo colle naturali necessità; Purg. ix, 10. - 4. In quello, In quella, posti così a maniera avverb., vagliono In quel punto, In quel mentre, In quell'ora; Inf. vili, 16; xii, 22.-5. Quello, di cosa, anche posposto; Inf. xiv, 81; xxv, 114.
   6. Quel che cadde a Tebe, è Capaneo, fulminato da Giove sulle mura di Tebe; Inf. xxv, 15. -7. Quel che, forato dalla lancia, è Gesù Cristo, così chiamato con allusione al racconto del Vangelo (S. Giov. xix, 34):«Unus inilitum lancea latus eius aperuit;» Par. xm, 40.-8. Quel che guarda l'isola del foco, è Federigo II re di Sicilia; Par. xix, 131.-9. Quel che morte indugiò per vera penitenza, è Ezechia re di Giuda; Par. xx, 49-51; cfr. Ezechia. -10. Quel che par sì membruto, è Pietro III re d'Aragona, detto il Grande; Purg. vii, 112.- 11. Quel che tu, Gaville, piagni, è Guercio Cavalcanti da Firenze, ucciso a Gaville; Inf. xxv, 151; cfr. Gaville. - 12. Quel traditor che vede pur con l'uno, è Mala-testino da Verrucchio, signore di Rimini, detto Dell' Occhio, perchè era manco di un occhio; Inf. xxvm, 85 ; cfr. Murat., Script, xv, 896.-
   13. Quel (l'Anagna, è papa Bonifazio Vili; Par. xxx, 148; cfr. Inf. xix, 52 e seg., 76 e seg.-14. Quel da Duera, è Buoso; Inf. xxxii, 116; cfr. Duera. - 15. Quel da Esti, è Azzo Vili, signore di Ferrara, di Modena e di Reggio; Purg. v, 77; cfr. Esti §2.- 16. Quel da Pisa, secondo gli uni Farinata di Marzucco degli Scornigiani