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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Quaderno 1597
   di là, di giù, di su, vale Per ogni dove, Per tutto; Inf. v, 43. -8. In qua, vale Verso questa parte; Inf. xxxm, 148.-9. In qua, parlandosi di tempo, vale Insino a questo tempo; Inf. xxv, 4.-10. Qua entro, In questo luogo, Entro a questo luogo; Inf. n, 87; x, 119.-11. Di qua, Da questa parte; Purg. i, 106; xxvn, 44.-12. Di qua, per In questo emisfero; Purg. xxxiv, 122. - 13. In qua, Verso questa parte; Inf. xviii, 26; xxxi, 134. - 14. Col dì, fig. di tempo; Inf. vi, 95, 111. - 15. Qua, composto con Giù e Su; cfr. Quaggiù, Quassù.
   Quaderno, dal lat. quaternus : 1. Più fogli di carta uniti insieme, per iscrivere dentro conti, memorie, spogli, minute, e simili cose; Purg. xil, 105, nel qual luogo Dante allude ad una frode commessa a Firenze nel 1299. Nella Cronica, attribuita a Dino Compagni, il fatto è così raccontato (i, 19): « I pessimi cittadini per loro sicurtà chiamorno per loro podestà messer Monfiorito da Padova, povero gentiluomo, acciò che come tiranno punisse, e facesse della ragione torto e del torto ragione, come a loro paresse. 11 quale prestamente intese la volontà loro, e quella seguì; che assolveva e condannava sanza ragione, come a loro parea; e tanta baldanza prese, che palesemente lui e la sua famiglia vendeano la giustizia, e non ne schifavano prezzo per piccolo o grande che fusse. E venne in tanto abominio che i cittadini noi poterono sostenere, e feciono pigliare lui e dua sua famigli, e feciono collare : e per sua confessione seppono delle cose, che a molti cittadini ne seguì vergogna assai con assai pericolo: e vennono in discordia, cliè l'uno voleva fusse più collato, e l'altro no. Uno di loro che avea nome Piero Man-zuolo, il fe' un'altra volta tirar su: il perchè confessò aver ricevuta una testimonianza falsa per messer Niccola Acciaioli; il perchè noi condannò: e funne fatto nota. Sentendolo messer Niccola, ebbe paura non si palesasse più: èbbene consiglio con messer Baldo Aguglioni, giudice sagacissimo e suo avvocato; il quale diè modo avere gli atti dal notaio per vederli, e ràsene quella parte venia contro a messer Nicola. E dubitando il notaio degli atti avea prestati, se erano tocchi, trovò il raso fatto. Accusolli : fu preso in. Niccola, e condannato in lire MMM; messer Baldo si fuggì, ma fu condannato in lire MM, e confinato per uno anno. In molta infamia caddono i reggenti : e molti fumo, che cercorno i malefici si trovassino, che ne furono malcontenti, per essere colpevoli. » Su per giù lo stesso raccontano, in quanto non tirano via silenziosi, i commentatori antichi. Dan. tace. - Ott.: « Anni Domini 1299 messer Monfiorito da Caverta fu Podestà di Firenze, e per molte e manifeste baratterie che commise, fu diposto dalla Signoria; e preso, e' confessò fra l'altre cose avere servito il detto messer Niccola d'alcuno, che dovea essere