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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1594
dall'emisfero delle acque agile e diritto verso il cielo. La bella montagna, ordinata e scompartita secondo la dottrina platonica per cui la colpa è disordine d'amore, dalle sue circolari cornici manda al Signore voci di anime ebe pregano cantano e si raccomandano con le braccia e gli occhi levati; e, quando una di quelle anime si libera a volo, la santa montagna trema tutta d'amore, e per migliaia e migliaia di voci spirituali sale un Dio lodiamo tra gli spazi infiniti del mare e del cielo. Su la cima mormora e frondeggia la divina foresta del paradiso terrestre, nella quale, agli ultimi confini del nostro pianeta, apparisce la mirifica visione del guasto dell'impero e della chiesa.» Cfr. F. Lanci, Begli ordinamenti ond'ebbe conteste Dante Alighieri la seconda e la tersa Cantica della Div. Com., Roma, 1856. - P. Perez, I sette cerchi del Purgatorio di Dante, Torino 1865 e Venezia 1867. - Ejusd., Delle fragranze onde l'Alighieri profuma il Purgatorio e il Paradiso, Intra, 1865. -Pasquali go, Le quattro giornate del Purgatorio di Dante, o Le quattro età dell'uomo, Venez., 1874. - Agnelli, Topo-Cronografia del Viaggio Dantesco, Mil., 1891, p. 52 e seg., 81 e seg., 110 e seg., ecc.
Purgazione, dal lat. purgatio, purgationis, Espiazione, Purificazione; Purg. xix, 116.
Puro, dal lat. purus, Che non ha mistura, Mondo, Netto, Schietto. Voce adoperata nella Div. Com. ne' suoi due signif., fisico e morale, 17 volte: 2 nell'In/', (xiv, 107; xxviii, 117), 4 nel Purg. (i, 15; xiv, 119; xv, 145; xxxm, 145) e 11 volte nel Par. (v, 100; vi, 87; xv, 13; xvi, 51; xxiii, 79; xxvi, 140; xxviii, 38; xxix, 33, 34, 73; xxx, 33).-
1. Aggiunto d'Acqua, o sim., vale Chiaro, Limpido; Par. v, 100. -
2. Aggiunto di Aria o Aura, e sim., vale Sgombra di ree esalazioni, eccellente alla respirazione; Purg. i, 15; xv, 145.-3. Trasl. mor. Purg. Xiv, 119.-4. Per Mondo da ogni peccato; Purg. xxxm, 145. -5. Per Innocente; Par. xxvi, 140. - 6. Detto di coscienza, accenna Quella che non ha rimorsi, Che è senza fallo; Inf. xxviii, 117.-7. Puro l'oggetto che non ha in se o sopra sè cose estranee alla propria natura, le quali ne scemino la semplicità e la virtù detto della luce; Par. xxx, 39. - 8. Cielo puro, Senza nubi; o clima, ove l'aria è più trasparente; Purg. i, 15. Par. xv, 13.
Pusillanimità, dal lat. pusillanimitas, Debolezza d'animo, Timidità; Conv. iv, 15, 103.
Pnsillanimo e Pusillanime, dal lat. pusillanimis, Di poco animo, Timido, Rimesso; Conv. i, 11, 97, 99, 104.