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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Pulcro
   1587
   considerazione, ed alla pace del 1280 presero parte Uberto di Ri-naldo, e Ponzardo di inesser Uberto; mentre Arrigo veniva eletto alla magistratura dei XIV Buonomini allora istituita. Cittadino qualificato era pure messer Sinibaldo, a cui nel 1281 fu affidato il comando di 200 cavalli mandati a difesa del Pontefice contro i ghibellini ch'eransi fatti forti in Romagna; e più ancora messer Ponzardo, che si meritò il grado equestre per belle prove di valore fatte a Cam-paldino nel 1289, e dipoi tenne il governo di Todi, di Viterbo e di Modena, e fu per due volte ambasciatore a Bonifazio Vili. Nelle scissure delle parti Bianca e Nera ei fu per quest'ultima, per cui diresse la guerra contro i Pistoiesi nel 1305; e chiuse una lunga ed onorata carriera combattendo tra i feditori alle battaglie di Montecatini e dell'Altopascio. - Nei primi tempi della istituzione del Priorato toccò ai Pulci per cinque volte una tale dignità; poi non più, perchè ne fu esclusa nella riforma del 1311 per avere la maggior parte della famiglia aderito a parte Bianca, a segno di essersi Bertuccio di Scoiaio con i figli meritata condanna di morie e bando di ribellione per essere venuto in armi contro Firenze nel 1302. -Questa esclusione non li rese peraltro ingenerosi verso la patria, perchè non meno di quindici sono i Pulci condannati da Arrigo VII nel 1313 per avere difesa Firenze contro di lui ; e più tardi leggonsi altri valorosi uomini della famiglia nei ruoli dei feditori del 1315-e del 1325, e dei morti pugnando a Montecatini ed all'Altopascio. -La necessaria brevità mi vieta di menzionare altri uomini segnalati; ma non posso lasciare senza ricordo i tre fratelli Luigi, Bernardo e Luca nati da Jacopo di Francesco e da Brigida Bardi. I quali coltivarono la volgare poesia e furono valentissimi in quel genere che poi si disse Bernesco, quando dal Berni fu recato alla perfezione. Il Morgante Maggiore scritto da Luigi è il più antico poema eroicomico che si conosca; ha gran pregio per purezza di lingua, nè manca di diversi luoghi di epiche bellezze, abbenchè il più delle volte lo stile disconvenga alla materia. Bernardo vuoisi l'inventore dell'egloga; Luca della epistola in verso italiano, sebbene le principali sue opere siano i tre poemi Giriffo Calvaneo, Driadeo e la Giostra di Lorenzo dei Medici. Antonia di Francesco Giannotti, moglie a Bernardo, fu pure poetessa, e scrisse alcune sacre rappresentazioni ed il poemetto intitolato La Regina di Oriente. - La famiglia Pulci si estinse il 30 giugno 1575, alla morte di Roberto nipote del poeta Luigi, e figlio di quell'Iacopo che per incesto fu decapitato nel 1531. »
   Pisi ero, dal lat. pulcher, Bello, detto di questo mondo comparato all'inferno; Inf. vii, 58.
   101. — Enciclopedia dantesca.