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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1576
   Progenie • Promissione
   di sost. per La profondità, La parte inferiore di checchessia, Fondo: Purg. xxnr, 40. Par. ix, 23; xxxiii, 85.-6. Nel profondo Marte, vale Nel mezzo del corpo di Marte; Par. xiv, 100.-7. Profondo, Avv., Profondamente, In modo perfetto, sublime, e sim. Purg. xxxi, 111. Par. xv, 39.
   Progenie, dal lat. progenies ; Nome collettivo: Tutti quelli che dipendono da una famiglia stessa, Stirpe. Schiatta, Generazione; Purg. xxii, 72, nel qual luogo si allude al virgiliano: « Jam nova progenies casle demittitur alto; » Eclog. iv, 7, dove Virgilio parla del figliuolo di Asinio Pollione, mentre invece Dante, seguendo l'esegesi cristiana del medio evo, intende del Verbo divino incarnato.
   Progne, lat. Progne, personaggio mitologico, figliuola di Pan-dione re d'Atene e sorella di Filomela, moglie di Tereo, principe della Tracia, al quale partorì un figliuolo di nome Iti. Avendo Tereo violato Filomela, Progne si vendicò uccidendo il figliuoletto Iti, che ella corse e presentò al marito infedele, il quale se lo mangiò senza accorgersi quanto orrendo si fosse il pasto. Saputolo troppo tardi, Tereo volle vendicarsi uccidendo la moglie e la cognata; ma esse fuggirono e furono convertite l'una in usignolo, l'altra in rondine. Cfr. Ovid., Met. vi, 412-676 e Com. Lips. n, 300 e seg. Dante allude al mito, senza nominare Progne, Purg. ix, 15; xvii, 19.
   Prolazione, lat. prolatio, prolationis, Pronunziazione, Modulazione, Suono, Emissione; Vulg. El. i, 1, 28.
   Prole, dal lat. proles, Progenie, I figliuoli, La stirpe, La discendenza; Par. vii, 27.
   Prèmere, dal lat. promere, voce arcaica, Manifestare, Palesare, Metter fuori ; Par. xx, 93.
   Promessa, dal lat. promissum, plur. promissa, Lo assicurare a bocca o per iscritto di fare o dire alcuna cosa; Inf. xxvii, 110.
   Promessione, cfr. Promissione.
   Promettere, dal lat. promittere, Obbligare altrui la sua fede di fare alcuna cosa; ed anche semplicemente Fare sperare checchessia, detto di persona e di cosa; Inf. xvi, 62. Purg. vi, 12; xii, 99. Par. in, 105; xxv, 87. Conv. iv, 12, 21, 29. - Neut. pass. Promettersi, per Offrirsi, Profferirsi; Par. vili, 43.
   Promissione e Promessione, dal lat. promissio, pro-missionis, lo stesso che Promessa; Purg. xxvm, 138: xxx, 132. Par. xxix, 123. Conv. IV, 12, 24. 32.