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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Principio
1569
verso è il luogo Inf. xxvii, 14, dove la gran maggioranza dei testi legge: Dal principio del fuoco, alcuni pochi invece: Dal principio nel fuoco. Inquanto al senso della frase i più antichi commentatori (Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Lan., Ott., Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., ecc.) non ne danno veruna interpretazione. -Benv.: « Ordina sic literam : le parole grame, idest tristia verba ìIlius spiritus qui ardebat in igne, se convertian nel foco, idest, intra flammam prsedictam, in suo linguaggio, quia scilicet loque-batur italice, sed nondum intelligebatur, per non aver nè via nè forame dal principio, quia non habebat aperturam vel scissuram in puncta, quia isti astuti loquuntur cum magna arte et ingegniose. »-Buti: « Ora adatta la similitudine, dicendo che così cominciò quella fiamma a rendere un mugghio, perchè non era ancor fatta la via alla voce; si convertivan le parole grame, cioè dolorose, Dal principio, cioè nel principio, del fuoco, cioè di quella fiamma, in suo linguaggio, cioè nel modo del parlare che è proprio del fuoco; cioè mugghiare come il bue del rame, quando n'uscia la voce umana. »-An. Fior, tira via. - Serrav.: « Sic, quia non habebat viam neque foramen, idest quia nondum erat aperta fiamma a principio. » -Barg.: « Dal princìpio, quando ei voleva cominciare a parlare. »-Land., Veli., Dan., ecc., leggono dal principio del fuoco, e pare che intendessero : Dall' elemento del fuoco ; ma le loro chiose non sono troppo chiare. - Vent. .-«Dal principio, verso la punta. »- Lomb. : « Dal principio vale qui lo stesso che Da prima, Da principio. » -Biag.: « Non avendo da principio che profferivansi dall'anima chiusa in quel fuoco via nè forame per uscire del fuoco. » - Betti : « Così le parole grame, per non aver via nè forame, si convertivan dal principio del fuoco in suo linguaggio. Credo che questa sia la costruzione, confortata dai versi che seguono. E vuol dire, che quelle parole per non avere uscita si convertivano nelle estreme parti del fuoco, nel suono di esso fuoco; finché essendo giunte alla cima del fuoco stesso, scotendosi esso fuoco a guisa di lingua, produceva un parlare. » - Ces.: « Non avendo le parole del peccatore foro nè via, onde uscir belle e intere, pigliavano dal principio del fuoco la forma del suo linguaggio, cioè del ruggire confuso che è detto. »- Boss. : « Così quella fiamma faceva dal principio, per non aver nel fuoco via nè forame al passaggio della voce; talché le parole dolorose che n'emergevano si convertivano in quel confuso murmure che agitata fiamma suol produrre. » - Tom.: « Principio, Lingua, Cima.» -Br. B. : « Al loro cominciare (di esse parole) quando il dannato cominciava a sforzarsi di parlare. Le dolenti parole adunque non avean sul principio via nè forame nella fiamma, per non essere ancora divisa dal fiato del parlante. »